Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Il Comune acquista lo 0,16% della Saga per tutelare i tassisti teatini

Polemiche di alcuni consiglieri di maggioranza,contrari all'acquisto di azioni della società che gestisce l'aeroporto, ma il consigliere Costa plaude all'iniziativa e lancia una provocazione: "Tagliare i costi delle commissioni"

Il Comune ha acquistato lo 0,16 per cento della Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. Si tratta di mille azioni per un valore totale di 5 mila e 160 euro. Lo scopo sarebbe quello di agevolare i tassisti teatini, che da mesi denunciano di aggressioni da parte dei colleghi pescaresi. Questi ultimi non gradirebbero che i teatini abbiano libero accesso allo scalo di San Giovanni Teatino per accogliere clienti a bordo.

Da oggi le cose cambieranno. Possedendo una quota, seppur minima, il Comune può rivendicare diritti al pari degli altri soci della Saga, che è una società a gestione pubblica-privata. In particolare potrà tutelare i tassisti della città, cercando di porre fine ai contrasti con i colleghi delle città limitrofe.

Della questione si discuterà nel consiglio comunale di venerdì prossimo (20 gennaio), ma le polemiche si sono già accese. Ieri, durante la riunione dei capigruppo, alcuni consiglieri di maggioranza hanno annunciato di riservarsi il voto della delibera: a parer loro l'acquisto di una quota della Saga non porta nessun giovamento al turismo, nè al lavoro degli autisti di taxi.

E oggi interviene anche Stefano Maurizio Costa (Pdl), che plaude all’iniziativa del Comune e definisce “strumentali” le dichiarazioni di alcuni consiglieri. “La razionalizzazione delle partecipazioni e delle attività delle società partecipate – precisa - corrisponde a criteri di efficienza, efficacia ed economicità”. E lancia una provocazione: “Sarebbe preferibile, se necessario, tagliare i costi delle commissioni consiliari, spesso improduttive, piuttosto che inveire contro questa decisione”.

Secondo Costa, che è anche presidente del consiglio di amministrazione dell’agroalimentare, “la partecipazione degli enti locali, anche con quote minori, all’interno di società pubblico-private, è importante perché questi possono influenzare il consiglio  affermando le proprie richieste”.

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