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"Il voto per la presidenza non è valido", ma scatta la diffida: veleni e polemiche dopo la commissione regolamento

La neo presidente Pompilio ha convocato una seduta per martedì, ma una lettera del segretario comunale ha bloccato la riunione, ritenendola non corretta sulla base di quanto dichiarato dal presidente del consiglio Febo

Una lettera del segretario comunale riaccende la polemica sull'elezione della sesta commissione Regolamento. Nella seduta di lunedì, infatti, è stata eletta presidente la consigliera di Azione Politica Serena Pompilio. 

Una scelta che non solo ha evidenziato una frattura netta in maggioranza, visto che 9 voti ciascuno sono andati alle due esponenti di maggioranza Barbara Di Roberto, presidente dimissionaria, e Giulia De Gregorio Porta, mentre due schede sono rimaste bianche. Ma che è stata anche contestata dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo, presente alla riunione in qualità di commissario, che ha sottolineato come Pompilio non possa ricoprire l'incarico di presidente, perché fa parte dell'opposizione. 

In realtà, la consigliera è stata eletta nella coalizione di maggioranza, fra le liste che sostenevano il vice sindaco Paolo De Cesare, ma più volte, sin dai primi mesi di consiliatura, si è mostrata spesso in disaccordo con le scelte dell'amministrazione. Tuttavia, non ha mai dichiarato il passaggio nelle file dell'opposizione. 

Inoltre, il regolamento sul consiglio comunale non prevede l'obbligo di un presidente di maggioranza, sebbene questa sia una consuetudine datata. Si legge infatti all'articolo 31: "Sono eletti rispettivamente presidente e vice presidente coloro che, nell’ordine, riportino il maggior numero di voti".

Così, la neo presidente ha riunito per martedì la prossima seduta della commissione regolamento. Ma ieri, una lettera firmata dal segretario comunale ha evidenziato come quella convocazione non sia valida. 

Pompilio ha immediatamente preso carta e penna per replicare, diffidando a evitare di ostacolare i lavori della commissione, fermi da due mesi.

La consigliera ha inoltre citato un precedente poco lontano nel tempo: durante la consiliatura del sindaco Francesco Ricci (2005-2010), presidente della quarta commissione fu eletto il consigliere di opposizione Moresco.

Infine, ha invitato chiunque riscontri irregolarità nella sua elezione a rivolgersi alla giustizia amministrativa per sollevare eventuali obiezioni e minacciando di ricorrere alle autorità competenti qualora ci siano ostacoli ai lavori di commissione.

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