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Commissariamento delle Province, Di Giuseppantonio: “Un obbrobrio incostituzionale"

"Gli italiani chiedono che i tagli incidano sul Parlamento, sulle Regioni, sulle società partecipate e sulle agenzie regionali: così le riforme sono solo chiacchiere a vuoto" dice il presidente dell'UPA. La provincia di Chieti tra le 52 commissariate dal 2014

“Questo ennesimo obbrobrio incostituzionale e antidemocratico è il risultato della smania di successo nella stagione della demagogia”. E’ il commento del vicepresidente nazionale dell’Unione Province d’Italia e presidente dell’Unione Province Abruzzesi, Enrico Di Giuseppantonio, all’approvazione della Legge di Stabilità contenente le norme che prevedono lo svuotamento delle Province e il loro commissariamento. La provincia di Chieti è tra le 52 commissariate dal 2014

“Un atto che ci aspettavamo dopo i continui annunci – prosegue il presidente Di Giuseppantonio – ma di certo si pasticcia ancora di più: si parlava di abolizione e invece ci si è limitati a uno svuotamento che creerà solo tanta confusione. Gli italiani chiedono che i tagli incidano sul Parlamento, sulle Regioni, sulle società partecipate e sulle agenzie regionali: così le riforme sono solo chiacchiere a vuoto.

Questa riforma moltiplica esponenzialmente i centri di spesa e, fatto anch’esso di una gravità inaudita, vieterà ai cittadini di votare chi li amministrerà”. Il presidente della Provincia annuncia: “Ci opporremo in ogni modo a questa decisione ma abbiamo anche il dovere di mettere in guardia i cittadini per quello che, ribadisco, è un obbrobrio incostituzionale che ci impedisce di scegliere con il voto libero chi ci amministrerà”.

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