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Ciapi, Febbo: "Il governo regionale continua a non mantenere gli impegni"

La vicenda dei lavoratori dello Scalo torna in Commissione Vigilanza, ma il percorso illustrato dal vicepresidente Lolli, che per Febbo avrà effetto solo tra quache mese, necessita della variazione di bilancio promessa

La vertenza Ciapi torna in Commissione Vigilanza. Dopo l’ultima richiesta di rinvio da parte del vicepresidente della regione Lolli e dell’assessore Paolucci, che si era impegnato da approvare in Giunta l’ordine del giorno che vedeva quale primo firmatario il governatore D'Alfonso con una variazione di bilancio apposita di 700 mila euro per una proposta definitiva sul Ciapi, il presidente della Commissione Mauro Febbo ha portato nuovamente all’attenzione i problemi dei dipendenti.

“Dopo 5 mesi di infruttuosi e inconcludenti incontri nulla è stato fatto e della variazione di bilancio sembra si siano perse le tracce - sottolinea Febbo. Devo prendere atto che la variazione a oggi non è stata presentata e il percorso illustrato in Commissione dal vicepresidente Lolli che vedrà alcuni effetti tra tre/quattro mesi solo per 10/12 dipendenti mentre per i restanti 16/18 non prima del 2017, necessita della variazione, per cui lo stesso Lolli si è rammaricato di questo ritardo. A questo punto – aggiunge - è chiaro che l’assessore Paolucci e il presidente D'Alfonso continuano a disattendere i loro impegni e questo è da considerarsi un fatto gravissimo con il quale si manca di rispetto ai lavoratori che aspettano risposte ormai da troppo tempo e alle istituzioni”.

Febbo ricorda che le risorse da utilizzare per reperire i 700 mila euro ci sono e “derivano dalla contestuale sottoscrizione da parte della Regione del mutuo di 100 milioni che ha diminuito il disavanzo con l’allungamento dell'ammortamento dello stesso: si sono liberati  circa  23 milioni di euro”. E avverte: “Nessuno pensi di utilizzare quelle risorse solo per risolvere problematiche di figli (Abruzzo Engineering, Tua) a scapito dei figliastri (Ciapi, Centri Ricerca, Ara, Consorzi Bonifica)”.

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