Politica

Chiusura del Marrucino, Febbo: "Ennesimo sciacallaggio verso la città di Chieti"

Come altri politici di centrodestra, nonostante le rassicurazioni dell'opposizione teatina, il consigliere regionale si scaglia contro la mancata programmazione

Dopo le rassicurazioni del centrosinistra teatino e la protesta indetta da Fabrizio Di Stefano con gli artisti, a cui si aggiunge la raccolta firme della Lega, anche Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale d'Abruzzo, parla di

sciacallaggio subito dalla città di Chieti per mano di questo governo regionale di centrosinistra,  incapace di mantenere gli impegni presi con i territori e di tutelare le eccellenze culturali regionali. 

Intanto, il sindaco Umberto Di Primio non è ancora tornato sui suoi passi, confermando la volontà di far calare definitivamente, almeno per il momento, il sipario dello storico teatro. Ma Febbo incalza: 

La pezza a colori che oggi la Regione Abruzzo vorrebbe improvvisare per porre rimedio al linciaggio perpetrato ai danni del teatro Marrucino, dopo anni di promesse mai mantenute,  permette di tenere aperto il teatro, ma rappresenta la certificazione di una gestione a dir poco pressapochista.

I fondi ordinari 2018 destinati al Marrucino non possono essere determinati a fine settembre visto che oggi, dopo le dimissioni del presidente D'Alfonso, la giunta guidata da Lolli non può programmare. Allo stesso modo i fondi straordinari per i festeggiamenti del bicentenario non possono essere determinati quando ormai la ricorrenza è terminata. 

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