Chiusura ospedale di Atessa, Testa (Forza Italia): "Rapina al territorio"

Il consigliere comunale si appella ai consiglieri regionali di Abruzzo Civico affinché tolgano l'appoggio alla maggioranza che ha compiuto questa scelta penalizzante

Continua la levata di scudi contro la chiusura dell’ospedale di Atessa. Il consigliere comunale di Forza Italia Gilberto Testa accusa il governatore D’Alfonso e l’assessore Paolucci di una “presa in giro, attuata sin dal loro insediamento ai danni di questo territorio, dei suoi cittadini e di tutto il personale ospedaliero”.

A partire da martedì (1° marzo) l’ospedale di Atessa e quello di Guardiagrele, si legge nel decreto firmato dal commissario ad acta, “svolgeranno solo attività sanitarie di natura distrettuale, riabilitativa ed erogati di cure intermedie territoriali socio-sanitarie, con sostanziale elisione delle attività assistenziali di ricovero e cure ospedaliere e con conseguente caducazione dei posti letto attualmente ivi insistenti, che potranno essere redistribuiti nelle residue strutture ospedaliere di codesta Asl”.

Un fallimento di tutte le proteste che, per lungo tempo, hanno cercato di fermare la chiusura. “Questa giunta regionale - incalza Testa - ha materialmente attuato una vera e propria ‘rapina a mano armata’ ai danni di un intero territorio, scippando ai cittadini di un intero hinterland una struttura fino a qualche anno fa’ funzionante ed efficiente come quella del San Camillo De Lellis di Atessa”. 

“Altrettanto grave – prosegue – è il prosieguo della nota del presidente D’Alfonso, che continua invitando il direttore generale, ‘a valutare gli effetti conseguenti alle riconversioni di tali ex strutture ospedaliere di Atessa e Guardiagrele sulle attività di programmazione della spesa, delle acquisizioni di beni e servizi afferenti ai profili strettamente sanitari che alberghieri, nonché delle dinamiche del personale’. Tali dichiarazioni - continua - denotano la chiara e ferma volontà della Giunta Regionale di chiudere, come dice la nota, gli ormai ex ospedali di Atessa e Guardiagrele, ancor prima di aver compiuto le necessarie ed adeguate valutazioni del caso, sia in termini economici che di reimpiego del personale e delle attrezzature presenti nei presidi interessati, che andranno a vantaggio di altri presidi”.

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E si appella ai consiglieri regionali di Abruzzo Civico, gruppo di maggioranza, affinché prendano “le distanze da queste scelte dannose, mediante il ritiro del proprio appoggio a questo governo regionale che finora di fatto ha permesso questo grave sciacallaggio”.

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