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Chieti senza primo maggio, le opposizioni: "Oltre ai soldi è finita anche la dignità"

"Sindaco e assessori protagonisti della fiera dell'improvvisazione" dice il M5S. Giù duro anche Marzoli del Pd: "L'ennesima figuraccia"

E' ancora polemica, stavolta politica, sul mancato svolgimento della festa del primo maggio in piazzale Marconi. Dopo le dichiarazioni ufficiali rilasciate ieri dall'amministrazione comunale che ha attribuito la decisione dell'annullamento dell'evento e la mancata comunicazione all'associazione Club 54, a cui era stata affidata la gestione del concerto, il MoVimento 5 Stelle coglie l'occasione per evidenziare ancora una volta "l'assoluta inadeguatezza con la quale la giunta svolge il suo ruolo".

“Alla luce delle ultime vicende che si sono abbattute sulla città di Chieti, il sindaco e gli assessori, soprattutto in questo caso, Viola potrebbero essere dei perfetti protagonisti nello spettacolo di punta della fiera dell'improvvisazione - dicono i portavoce Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo - sull'organizzazione degli eventi questa amministrazione conferma il trend negativo che ormai riguarda tutti i settori. Dopo che per anni abbiamo assistito al ridimensionamento di eventi caratterizzanti come Busker Festival e Settimana Mozartiana che in qualche modo avevano portato un po' di notorietà a Chieti, quest'anno tocchiamo il fondo con la festa del Primo maggio a Chieti Scalo.

E' del tutto inconcepibile - proseguono i due consiglieri - che il Comune di Chieti che pure aveva dato il patrocinio all'evento, non sia in grado di fornire una spiegazione adeguata ed esaustiva sulle ragioni che hanno condotto alla cancellazione della serata ed è del tutto fuori luogo che il sindaco riesca solo a scaricare le responsabilità su chi l'evento lo doveva materialmente organizzare. E' come ammettere la propria manifesta incapacità o il proprio totale menefreghismo”.

I due portavoce intendono fare chiarezza sugli eventuali rapporti esistenti tra gli organizzatori dell'evento ed il Comune e sulla circostanza secondo la quale il Comune di Chieti non avrebbe stanziato denaro per l'organizzazione.

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A mettere benzina sul fuoco è anche il consigliere comunale di opposizione Alessandro Marzoli secondo il quale la festa saltata all'ultimo martedì scorso è stata l'ennesima figuraccia per la città. "Sulle vere ragioni per cui non si è tenuta la manifestazione annunciata, con evidente delusione di cittadini ed operatori commerciali, si farà chiarezza - dice - ma senza dubbio non è il caso di attribuire la colpa agli organizzatori e tantomeno ai performer, immagino delusi anche loro, quanto piuttosto ad un’amministrazione comunale che non ha organizzato per tempo un evento che doveva dare presenze ed energia alla città.

A questo si aggiunge la mancata comunicazione dell’annullamento della manifestazione, o del rinvio, con un’incuria indecente per un capoluogo di provincia. E mentre a Pescara piazza Salotto era stracolma per il concerto del 1 maggio, la nostra città di Chieti e i suoi sessantamila abitanti sono rimasti senza neanche un avviso che spiegava che il piccolo evento a Chieti Scalo non ci sarebbe stato.

Piccola consolazione l’evento di Maltattack che tornerà il 12 maggio in occasione di San Giustino, manifestazione nata e cresciuta negli anni solo grazie a ragazzi pieni di energia e inventiva che non si arrendono alla noia e che l'amministrazione - conclude - piuttosto che lucrare meriti dal loro impegno, dovrebbe solamente ringraziare".

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