"Nessuna risposta dalla Regione per Chieti": il centrosinistra chiede un consiglio straordinario sulla sanità

I consiglieri comunali Febo e Zappalorto puntano il dito contro gli investimenti fatti per il Covid hospital di Pescara, a fronte delle incertezze sul futuro del policlinico

La consigliera del Partito Democratico Chiara Zappalorto

"Un super ospedale a Pescara, ai danni di Chieti". È l'accusa dei consiglieri comunali teatini Luigi Febo (Chieti per Chieti) e Chiara Zappalorto (Partito Democratico).

Gli esponenti di opposizione avevano presentato un ordine del giorno, approvato all'unanimità da tutto il consiglio comunale sulla sanità cittadina. Ma, lamentano oggi "a distanza di settimane, Chieti non ha ancora ricevuto nessun chiarimento, o risposta formale e concreta, sul futuro del proprio ospedale. Ad oggi, dopo la sottrazione dei 30 milioni di fondi pubblici regionali già impegnati a favore del nuovo nosocomio teatino, l’unico atto reale e programmatico della giunta Marsilio sulla sanità abruzzese è posta ai danni di Chieti. Rivelatrici delle intenzioni del governo di centrodestra le dichiarazioni rese dal dottor Albani (in commissione Sanità) che indica Pescara come unica sede di Dea di II livello, in luogo di quello condiviso e funzionale Chieti-Pescara, come precedentemente previsto e programmato".

I consiglieri di centrosinistra puntano il dito contro l'investimento da 11 milioni per realizzare l'ospedale Covid a Pescara, mentre nulla è stato previsto per il policlinico teatino "che ha meritato - accusano - solo l’attenzione e il tempo necessario al candidato sindaco della Lega di fare il suo passaggio elettorale davanti al Santissima Annunziata, nonostante l’emergenza e il lockdown da Covid-19". Il riferimento è alla partecipazione dell'esponente della Lega Fabrizio Di Stefano alla visita dell'assessore alla Salute, in pieno lockdown.

Poi, puntano il dito contro l'assessore regionale teatino Mauro Febbo, che aveva minimizzato le affermazioni di Albani e definito "faranonico" il progetto di finanza vagliato dalla precedente giunta di centrosinistra. E, a Febbo, Febo e Zappalorto chiedono di "intercedere in modo che Chieti, e soprattutto i teatini, tutti, abbiano contezza di quello che sarà il futuro del proprio policlinico con la relativa assistenza sanitaria sul proprio territorio?".

"Fuori da polemiche strumentali - aggiungono - ma con molta serietà per il rispetto dovuto alla cittadinanza sul tema sanità, ricordiamo che la nostra reiterata richiesta di chiarimenti e delucidazioni, come pure le tante proposte (anche) congiunte avanzate in consiglio comunale, sono state fatte proprie dal presidente Liberato Aceto (Lega) che si era impegnato alla convocazione di un consiglio straordinario nella prime settimane di giugno; come pure dal sindaco Di Primio (Fratelli d'Italia) che pubblicamente, con specifico comunicato stampa sul tema Dea II livello per Chieti, ha espresso perplessità e critiche sull’operato della maggioranza regionale presieduta dal suo stesso referente diretto di partito, ossia Marsilio. Prendiamo atto, purtroppo, che anche i loro tentativi di relazione e colloquio sono stati evidentemente ignorati dalla giunta regionale; e questo la dice lunga sul quanto poco siano considerati non solo loro, ma soprattutto la città di Chieti dai rappresentanti politici che essi stessi hanno voluto alla guida della Regione".

"A questo silenzio tombale nei confronti di Chieti - concludono - noi non ci stiamo. Non può tollerarsi l’essere ignorati, e pertanto agiamo in maniera ufficiale ed istituzionale, formalizzando e depositando la richiesta di consiglio straordinario sulla sanità, alla presenza del presidente Marsilio, dell’assessora competente alla Sanità, Verì, e del manager Asl Schael. Ci aspettiamo una risposta in tal senso non più procrastinabile. La riteniamo dovuta a chi non vi si è sottratto quando era maggioranza di Governo regionale, ed opposizione in consiglio comunale, ed in particolare nei confronti dei teatini ai quali si era promesso di meglio e di più allorché si è chiesta fiducia per coloro che, allo stato dei fatti, risultano bocciati per merito e condotta". 

Luigi Febo     capogruppo ChxCh

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Chiara Zappalorto  capogruppo Pd

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