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Centro prelievi al vecchio ospedale, "Ma quale vittoria?"

Fagnano (MCT): "Si sta assistendo a spostamenti tra Chieti centro e Chieti scalo, ma non ci sono servizi e unità operative aggiuntive, come è successo per altri ospedali della provincia"

Mentre è tutto pronto per l’inaugurazione del centro prelievi in via Valignani, nel complesso dell’ex ospedale Santissima Annunziata, non sono poche le critiche e le preoccupazioni tra chi pensa al futuro del policlinico di Colle dell’Ara e ai disservizi che questo trasferimento da un punto all'altro della città potrebbe comportare.

“I gruppi consiliari del Pd e Chieti per Chieti hanno annunciato una loro vittoria: il centro prelievi al vecchio Santissima Annunziata e l'apertura dell'Unità cure complesse primarie entro l'anno ma – sottolinea Stefano Fagnano, vicepresidente Magnifica Comunità Teatina - riguardo alla inaugurazione del centro prelievi al vecchio ospedale, si sta assistendo a spostamenti di servizi tra Chieti centro e Chieti scalo ma non ci sono servizi e unità operative aggiuntive, come è successo per altri ospedali della provincia. Anzi alcune sono state ridimensionate”.

Per quanto riguarda l’apertura della Unità di cure complesse, annunciata per ottobre 2017 e che includerà ambulatori di medicina generale, specialistici e infermieri di territorio, Fagnano puntualizza alcune cose: “L’art. 1 della Legge n° 189 stabilisce già che le Regioni definiscano l’organizzazione delle Unità Complesse di Cure Primarie. Con l’intesa Governo-Regioni del 10.72014 è approvato il Patto per la Salute 2014-2016 le Regioni devono: istituire le UCCP e le AFT , individuare strutture e presidi. A marzo del 2016 la Regione Abruzzo con decreto commissariale ha stabilito gli indirizzi regionali per le UCCP.  La Asl di Chieti delibera le UCCP il 7 giugno del 2016, ma questa viene osservata dalla Regione e la Asl è costretta a proporre una nuova delibera  a settembre del2016 , dal titolo Rilievi a deliberazione n 629 e attuazione del Decreto Commissariale n° 56/2016. Provvedimenti”.

 In sostanza, si è in attesa di applicare un istituto normativo nazionale dal 2012. “Non è una cosa nuova per Chieti, tanto che le UCCP sono previste pure a Francavilla, Ortona, Guardiagrele, Lanciano, Vasto, Gissi, Atessa- e rispetto ai tempi se si prende per buona l ultima delibera aziendale da settembre 2016 sono passati 9 mesi e adesso bisogna indire la gara tra le ditte, aggiudicare l’affidamento dei lavori alla ditta vincitrice, sperare che non ci siano ricorsi tra ditte per la gara e finalmente procedere con i lavori. Quindi, - chiude Fagnano -  vorremmo capire dove stanno i meriti della politica locale e in questo progetto e porre loro una domanda importante: cosa stanno facendo per far ottenere al policlinico teatino il DEA di II livello?".

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