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Approvata la centrale unica 118 in aeroporto, Febo: "E adesso dove sono gli ordini del giorno del centrodestra?"

Il consigliere comunale di Chieti per Chieti: "Tutti i nodi vengono al pettine: le presunte battaglie del centrodestra teatino a difesa, dicevano, della gestione sanitaria sul proprio territorio, non erano altro che sterili e partitiche strumentalizzazioni contro il precedente governo regionale"

“Le presunte battaglie del centrodestra teatino a difesa, dicevano, della gestione sanitaria sul proprio territorio, e in particolare per il nosocomio di Chieti, non erano altro che sterili e partitiche strumentalizzazioni contro il precedente governo regionale”. Lo afferma il consigliere di Chieti per Chieti Luigi Febo dopo l’approvazione del documento di programmazione regionale con delibera di giunta che conferma la disposizione della centrale unica del 118 presso l’aeroporto d’Abruzzo.

"Un argomento a loro tanto caro e sbandierato quale prova del progetto di depauperamento del SS. Annunziata, anzi di scippi volontari per usare termini a loro tanto cari, ai danni di Chieti” tuona Febo.  Che si chiede: “È già pronto l’ordine del giorno sull’argomento da portare in Consiglio Comunale? Sono già in stampa i comunicati stampa di indignazione e rabbia? Il consigliere Vitale e l’assessore Febbo hanno nulla da dire? O sono troppo presi dalla campagna elettorale per le amministrative di Chieti che oggi li vuole ‘civici’ a garanzia di rinnovamento e discontinuità soltanto per aver mutuato il loro simbolo con i colori calcistici della città? Nel caso ci aspettiamo qualcosa di nuovo, di attendibile e serio, e non già il solito rimpallo di responsabilità verso e sugli altri”.

Febo, che rivendica a nome dell’opposizione l’odg approvato sulla sanità per un consiglio straordinario alla presenza dell'assessore regionale Verì e del manager Asl Schael, conclude dicendo che “la vera ed unica incontrovertibile realtà, l’unico dato di fatto sulla sanità a Chieti è la revoca dei 30milioni già garantiti e stanziati per l’ospedale SS. Annunziata. Nessuno nuovo ospedale. Nessuna volontà di portare a termine il progetto di potenziamento dell’importante reparto di radioterapia. Nessun investimento. Nessuna garanzia di DEA II livello condiviso e funzionale, anzi! Solo promesse giornalistiche di ristrutturazione dei corpi danneggiati  - attacca - che, possiamo dire, è il minimo sindacale per una giunta regionale che ha promesso i di più  che si rivelano oggi solo slogan elettorali, poiché Chieti nel suo decennale immobilismo amministrativo, e a causa della sciagurata maggioranza regionale ha solo e soltanto tanti di meno”.  

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