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Centenario nascita Pci: anche un pezzo d'Abruzzo nel 1921 a Livorno

“Una storia in rosso”: l’Abruzzo celebra in un video i cent’anni del Pci

C’era anche un pezzo l’Abruzzo negli atti e tra le persone che dettero vita nel 1921, a Livorno, al Partito Comunista d’Italia, di cui oggi ricorre il centenario 

Come racconta Angelo Staniscia, uno dei volti più noti del Pci abruzzese per cui ha ricoperto il ruolo di sindaco di Atessa, consigliere regionale e parlamentare: "Nel Psi esisteva una frazione comunista con alcuni nostri corregionali. Del resto, la riunione di Firenze che ne costituì uno dei momenti più importanti, si svolge a casa dell’avvocato abruzzese Mario Trozzi".

Componente del comitato scientifico della Fondazione Abruzzo Riforme, Staniscia lavora da un po’ alla realizzazione di una storia del partito abruzzese: un lavoro fatto soprattutto di ricostruzione attraverso documenti e testimonianze. "Nel 1920 - prosegue - questa frazione era presente in 37 sezioni delle 109 esistenti. Prima del congresso di Livorno, nel dicembre 1920, i comunisti si riunirono a Sulmona per definire la piattaforma programmatica da portare ai congressi di federazione in preparazione dell’appuntamento nazionale, e in quella sede furono nominati il responsabile regionale e quelli provinciali della frazione".

All’appuntamento con la storia, nella città toscana, in rappresentanza della frazione comunista abruzzese, partecipano Smeraldo Presutti, Piero Ventura e Secondino Tranquilli, quest’ultimo a nome della federazione giovanile. I dirigenti comunisti abruzzesi, appena dopo la nascita del nuovo partito, si misero al lavoro per dare vita a una struttura organizzativa, indicando riferimenti e sedi provvisorie delle tre province con Mario Cavarocchi all’Aquila, Torquato Carestia a Chieti, Smeraldo Presutti di Città Sant’Angelo per Teramo.

I centri in cui nei primi anni di vita si radica il nuovo partito, che conta circa 400 iscritti, sono L’Aquila, Popoli, Bussi, Sulmona, Avezzano, Teramo, Giulianova, Montorio al Vomano, Città Sant’Angelo, Castellammare, Chieti, Atessa, Pescara, Tollo, Carpineto Sinello.

Alle elezioni politiche, qualche mese dopo la costituzione del partito, la lista del Partito Comunista d’Italia riporterà 3229 voti, di cui 1622 in provincia di Teramo; 1123 e 513 rispettivamente in quelle di L’Aquila e di Chieti.

Oggi l'Abruzzo celebra un storia politica che “viene da lontano” con un video, intitolato “Una storia in rosso. Sulle tracce del Pci in Abruzzo”, realizzato da Mac Factory Production, unità produttiva degli studenti della laurea specialistica in Media, Arti, Culture (facoltà di Scienze della Comunicazione, università di Teramo), coordinati dal docente Andrea Sangiovanni.

Un contributo teso mostrare l’attività svolta in questi anni, mettendo allo stesso tempo in luce, in modo volutamente didascalico, alcuni aspetti della vicenda del Pci abruzzese. 

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