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Il vastese Castaldi (M5S) al Senato: "Rinuncio a 133 mila euro d'indennità"

Il segretario del Consiglio di Presidenza del Senato ha comunicato la rinuncia all'indennità di funzione

Gianluca Castaldi, portavoce M5S recentemente eletto segretario del Consiglio di Presidenza del Senato, ha annunciato la rinuncia all'indennità di funzione.
"In qualità di segretario del Consiglio di Presidenza del Senato, ho deciso di rinunciare all'indennità di funzione, pari a 2.222,86 euro mensili. Si tratta di oltre 26 mila euro l'anno, più di 133 mila euro per l'intera legislatura. Questo taglio si andrà ad aggiungere a quello che riguarda il mio ordinario stipendio da senatore", spiega il parlamentare vastese.

La rinuncia di Castaldi arriva sulla scia di quelle di Roberto Fico, nuovo Presidente della Camera, e Paola Taverna, eletta vicepresidente del Senato.

Il senatore abruzzese è stato riconfermato nelle scorse elezioni politiche del 4 marzo. Castaldi precisa che, oltre alla rinuncia all'indennità da segretario del Consiglio di Presidenza, continuerà a restituire parte del suo onorario da senatore, come già fatto nella precedente legislatura.

"E' una piccola cosa rispetto ai grandi problemi economici che affliggono il Paese, ma è un segnale culturale importante, un modo per dire agli italiani che le cose stanno davvero cambiando. Svolgerò con onore e disciplina il mio ruolo, - conclude il pentastellato - fino alla fine del mio secondo ed ultimo mandato".

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