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Cassa integrazione in deroga, Marcozzi contro la Regione: "Ritardo inaccettabile"

La capogruppo del Movimento 5 stelle denuncia che la piattaforma per inoltrare le domande non è ancora pronta, nonostante il momento di emergenza sanitaria ed economica

"I ritardi nella gestione dell'emergenza che la giunta di centro destra sta avendo, sia da un punto di vista sanitario che economico, rischiano di essere pagati a caro prezzo dai cittadini abruzzesi. Tra questi, rientra anche il fatto che l'Abruzzo sia una delle ultime Regioni d'Italia a non aver ancora ufficializzato la data in cui sarà possibile inoltrare le domande per la Cassa Integrazione in deroga. Una situazione grave, con lo Stato che ha già fatto il proprio dovere, mentre la Regione non ancora. Ciò rischia di esasperare la tensione che già i lavoratori della nostra regione sono costretti a sopportare a causa della chiusura di molte attività per contrastare il rischio di contagio per il Coronavirus”. Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Sara Marcozzi.

“L'assessore Fioretti - aggiunge - aveva rivelato giorni fa che la piattaforma sulla quale presentare le relative domande sarebbe stata pronta entro questa settimana. Invece, per adesso, non abbiamo ancora nessuna novità al riguardo. L'unico dato di fatto che rimane certo, è che non si può ancora accedere all'ammortizzatore della cassa integrazione in deroga in Abruzzo, come peraltro affermato anche dall'ordine nazionale dei consulenti del lavoro alla stampa, che ha inserito la nostra Regione come una delle pochissime ancora rimaste ferme”.


“Purtroppo per la giunta regionale, questa volta non esistono alibi da trovare o scarica barile. Invece di continuare a cercare colpevoli ovunque e ad accusare in modo pretestuoso il Governo nazionale, invito Marsilio e l'assessore Fioretti ad attivarsi immediatamente, non perdere altro tempo in chiacchiere e a velocizzare questa pratica. Ne va del futuro di migliaia di abruzzesi e delle loro famiglie e non c'è un minuto da perdere”, conclude Marcozzi.

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