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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Caso D'Agostino: il comitato di associazioni sollecita la partecipazione cittadina al Consiglio

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Mario D'Alessandro, del comitato delle associazioni e coordinamenti sindacali femminili

Seduta straordinaria del Consiglio comunale di Chieti, convocato per lunedì 26 agosto 2013 alle ore 9,30, su richiesta dei partiti di opposizione, tra cui il PD, con all’ordine del giorno un solo argomento: “Valutazioni politico-amministrative sui fatti seguiti all’arresto del’Assessore comunale perla politica della casa Ivo D’Agostino”.

E’ il passaggio necessario, non condiviso dai partiti della maggioranza, tra cui l’UDC, per proporre una Commissione comunale d’inchiesta che agisca d’urgenza per accertare la legalità dell’operato degli organi comunali in materia di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale popolare (E.R.P.) .

Un patrimonio di circa 1.700 alloggi, per i quali la legge regionale 96/96 stabilisce criteri di discrezionalità per la Giunta municipale che ha la facoltà di assegnare il 30 per cento delle abitazioni disponibili. A detta dei richiedenti della seduta sarebbe questa eccessiva discrezionalità che può favorire i provvedimenti di assegnazione, in una città in cui la fame di alloggi popolari è molto avvertita. Se si tiene conto che attualmente l’Amministrazione comunale non è in grado di riavere la disponibilità di  almeno 150 “case parcheggio”, alloggi assegnati a persone che non ne hanno più diritto, si comprende come sia opportuno accertare come è stata condotta e come viene condotta la politica della casa, al di là delle presunte responsabilità penali dell’assessore incriminato, Ivo D’Agostino, agli arresti domiciliari dal 30 luglio 2013.

Un comitato promotore composto da rappresentanti di organizzazioni sindacali, in particolari Coordinamenti femminili CISL-CGIL-UIL e da associazioni cittadine ha scelto questo momento di dibattuto politico sull’episodio che ha suscitato non poca indignazione e scandalo nell’opinione pubblica cittadina  e non soltanto a Chieti, per sollecitare la presenza alla seduta consiliare di una folta rappresentanza di cittadini, quale segnale significativo di solidarietà per le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare la violenza subita, di denuncia morale di chi si è reso protagonista di prevaricazioni e abusi e di condanna dell’illegalità perpetrata da parte di un amministratore della cosa pubblica.

Ci si attende una significativa partecipazione di cittadina come risposta concreta alla voglia di legalità e moralità nella pubblica amministrazione e nella politica.

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