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Case popolari, Di Roberto replica a Costa:  “Personalissima e puerile demagogia sul disagio sociale”

Il consigliere di minoranza aveva criticato la gestione dell'ufficio casa. La consigliera Pd ricorda la situazione ereditata da chi amministrava precedentemente

 “Personalissima e puerile demagogia sul disagio sociale”. Così la consigliera Pd Barbara Di Roberto, presidente VI Commissione Consiliare, definisce la polemica del consigliere di opposizione Maurizio Costa (Forza Chieti) sulla gestione delle case popolari a Chieti.

Di Roberto si dice basita e dispiaciuta nel constatare l’uso demagogico e strumentale che il collega pone in essere su un tema così delicato qual è il disagio sociale. “Disagio – spiega in una nota - che è il fulcro di ogni disciplina sulle Politiche della Casa intese come risposte ai diritti della persona e che, nel suo concetto e contenuto, è stato trasversalmente condiviso proprio in VI Commissione allorché si è provveduto a redigere, prima, e ad approvare in Consiglio Comunale, poi, il nuovo Regolamento per gli alloggi in Emergenza Abitativa. Proprio nel corso di quei lavori il consigliere Costa, che pure ha dato utili contributi, mai ha messo in discussione la bontà della scelta amministrativa del veder accorpare il settore Politiche della Casa con quello dei Servizi Sociali apprezzandone, anzi, gli obiettivi e le finalità ampiamente illustrate tanto dall’assessore di riferimento, quanto dalla sottoscritta. Mai in nessuna delle varie riunioni o interlocuzioni avute, il consigliere Costa ha sindacato o criticato il lavoro svolto per dotare Chieti di una nuova ed efficiente macrostruttura (con relativa riorganizzazione delle Risorse Umane in servizio nell’Ente) finalizzata propria all’efficientamento di una macchina amministrativa obsoleta che, per di più, soffre di un’atavica carenza di personale, come pure di apparato strumentale e tecnologico che definire inadeguato è dire poco”.

La consigliera Pd, nel ribadire che al l’amministrazione attuale non dimentica o trascura niente e nessuno, ricorda la situazione ereditata da chi amministrava precedentemente. “Ci troviamo oggi ad assistere al reiterarsi settimanale di proteste a mezzo stampa del consigliere Costa che, neanche fosse neofita nel ruolo di consigliere comunale, quindi ignaro dei problemi del Comune, pretende mettere in luce i problemi che questa amministrazione non ha causato, bensì ereditato proprio dalla passata gestione di quegli uffici di cui lui oggi si fa controllore, tanto quanto in passato ne è stato assiduo interlocutore”

E ancora: “Non dimentichi il consigliere costa che anche i colleghi di maggioranza, nelle funzioni date dal proprio ruolo, si stanno occupando di verificare oppure di seguire legittime e doverose istanze provenienti dai concittadini: ciò che troviamo nei meandri dei troppi polverosi fascicoli tutto fa tranne che far rimpiangere o apprezzare quanto in passato è stato fatto, predisposto, portato avanti e lasciato inevaso, e quindi ereditato, proprio dalla gestione e dalla amministrazione che lo ha visto protagonista negli ultimi 10 anni a Chieti”.
 

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