Politica

Casale Futuro su mancata approvazione del bilancio consuntivo 2012

Nota stampa del gruppo Casale Futuro comunicato stampa sulla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2012 da parte dell'assemblea dei sindaci dei comuni consorziati per mancanza del numero legale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Concordiamo che se non si procedesse all'approvazione del bilancio consuntivo 2012 del Consorzio dei rifiuti del Chietino la pesantissima tegola ricadrebbe inevitabilmente sui bilanci dei comuni che lo compongono e quindi sui cittadini stessi che tra l'altro hanno pagato e fatto il loro dovere. Non concordiamo minimamente sul fatto che i comuni morosi in parte sino stati costretti ad esserlo per il crescere dei tagli e questo per due motivi basilari: il primo che i debiti sono in gran parte maturati nell'arco di molti anni addietro, circa 10, e proprio in momenti in cui le maglie delle borse statali erano molto ma molto più larghe; il secondo perché i proventi dalla TARSU i comuni non avrebbero potuto utilizzarli su altri capitoli, come legge comanda, quantunque già al tempo giusto pagati dai cittadini/contribuenti. Per questo e altri motivi una parte dei sindaci ha ritenuto opportuno non recarsi ad approvare il suddetto bilancio consuntivo.

Altro problema per molti sindaci è evidentemente quello di giustificare l'utilizzo di somme in capitoli di bilancio diversi da quello della TARSU, per questo motivo si ha il timore di approvare il bilancio consuntivo, gravato da pesanti rilievi da parte dei Revisori, senza avere eventualmente corrette pezze giustificative nei bilanci dei comuni proprio per l'utilizzo in altri capitoli dei proventi della TARSU. Inoltre i problemi economici del consorzio e della Consac sono notevolmente più pesanti di quelli descritti proprio per la gestione allegra delle risorse e l'impiego dei mezzi economici, soprattutto per quelle legate ad incarichi a tecnici molto ben inseriti nel tessuto politico territoriale che per veder riconosciute le proprie spettanze hanno dovuto ricorrere a pignoramenti ed ingiunzioni. Sarebbe opportuno dare a chi poi fa informazione le giuste indicazioni. Altro problema all'approvazione del bilancio consuntivo è l'accordo, che evidentemente manca, per la nomina del terzo componente il CDA del consorzio da dicembre 2012. Ma se Carulli vuole questo ultimo problema sparirebbe. Per questi e tanti altri motivi invitiamo il presidente dimissionario Carulli a proporsi come commissario da subito, senza altri tentennamenti, e proprio per dare un serio e forte segnale lo invitiamo a prendere tutti i provvedimenti ed a mettere in campo tutte le azioni perché contemporaneamente lui stesso diventi commissario anche della Consac di cui il consorzio è socio maggioritario.

Questo per dare corso alla possibilità sia del consorzio che della Consac, le cui vicende sono strettamente legate, di procedere verso una corretta gestione, contrariamente a quanto avvenuto sino alla gestione precedente, come dimostrato dai numeri e dalle vicende. Con questo atto responsabile e di serietà da parte di Carulli si potrà veramente pensare di salvaguardare gli interessi dei cittadini dei comuni consorziati e soprattutto dei lavoratori della Consac, potendo pensare di dare corso alla partecipazione ai bandi pubblici e rilanciare l'attività della Consac anche fuori dal territorio consortile. La parte economica del binomio consorzio/Consac è integralmente assorbita e gestita dalla Consac e quindi, soprattutto per poter approfondire e verificare con serietà la gestione di Consac, è arrivato il momento di commissariare l'una per commissariare l'altra affidandole ad una gestione univoca.

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