Casale Futuro: "La gestione dei rifiuti nel chietino ha fallito"

Stamani una conferenza stampa con l'associazione di consumatori Codici, con cui la lista ha creato un gruppo di lavoro per tutelare i cittadini consumatori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nella conferenza stampa di oggi presso la sala giunta della Provincia di Chieti si è ulteriormente palesato e dimostrato il fallimento politico-gestionale del Consorzio Rifiuti del chietino. Questo consorzio in base alla Legge Regionale, che ne prevede a breve lo scioglimento, passerà sotto la competenza della Provincia che si troverà a gestire il sistema integrato dei rifiuti. Ancora una volta noi cittadini ci troveremo, nostro malgrado, a dover pagare i danni creati dalla gestione del consorzio. Già sentiamo cosa verrà risposto: “faremo, porteremo, costruiremo....”, ma questo è detto e ripetuto inutilmente da parte di tutti coloro che si sono avvicendati alla conduzione della gestione del Consorzio dalla costituzione. La già fallimentare gestione del Consorzio si è notevolmente aggravata nel 2008 ovvero da quando si è iniziata la raccolta differenziata senza essersi dotati della giusta impiantistica, come invece previsto, ma solo a chiacchiere.

Questa valutazione accomuna tutti i presenti alla conferenza stampa ed altri ancora che svolgono attività politica anche come Consiglieri nei vari comuni del consorzio ed è ancor più forte specialmente dopo aver maturato la consapevolezza che le problematiche che attanagliano questo ente sono e saranno pesantemente a carico di tutti i cittadini che da questo consorzio sono serviti. Sinora è stato facile far passare ogni singolo consigliere come urlatore visionario.

Le vicende, anche giuridiche oltre che politico-amministrative, stanno sempre più palesando problematiche sempre più complesse ed articolate. Stratificate negli anni. Coperte da non trasparenza. Appunto per non far nascondere ed ammantare la complessa questione come strumentale dal punto di vista politico abbiamo creato un gruppo di lavoro libero che prescinde da appartenenze politiche e schieramenti di partito. Proprio perché crediamo nel giusto valore sociale che dovrebbe dare la politica e soprattutto chi la rappresenta abbiamo ritenuto corretto nei confronti dei cittadini/consumatori coinvolgere in questa vicenda intricatissima e delicata l'associazione per la tutela dei diritti dei cittadini Codici a cui abbiamo chiesto, a cui abbiamo aderito tutti proprio in qualità di cittadini/consumatori, di valutare e tutelare gli interessi dei cittadini/consumatori che già pagano e si troveranno a pagare sempre più per responsabilità altrui. Questo anche e soprattutto per meglio verificare l'ipotesi di intraprendere una class-action.

Altro passaggio comune che verrà messo in campo a breve è la comunicazione sul territorio con incontri a tema ed itineranti che pianificheremo nei vari comuni e che vedranno proprio l'associazione Codici protagonista

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