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“Morti aspettando la cassa integrazione”: necrologi shock di CasaPound davanti alla sede Inps

La scorsa notte all'esterno degli uffici in zona Theate Center sono stati affissi i manifesti contro l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale

Una deicina di manifesti funebri sono stati affissi dai militanti di CasaPound Chieti davanti alla sede Inps in zona Theate Center. "L'intento dell'iniziativa - fa sapere il coordinatore di CasaPound Chieti, Francesco La Penna - è denunciare la morte dell’economia italiana e di migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori, messi in ginocchio dalle politiche governative e “giustiziati” dai disservizi, dai ritardi e dall’incapacità di gestire i pochi aiuti statali da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale".

Una protesta andata in scena in tutte le città capoluogo italiane.

“L’Inps - spiega in una nota alla stampa CasaPound - dovrebbe essere l’ente pubblico di maggior sostegno ai lavoratori e agli imprenditori in questo momento di profonda recessione. E invece non soltanto si è fatta trovare impreparata a fronteggiare l’emergenza ma addirittura ha aggravato una situazione già critica. Da un lato con i disservizi telematici, dall’altro con la lentezza nella lavorazione delle pratiche che non ha ancora consentito a centinaia di migliaia di cittadini di riscuotere la cassa integrazione e i vari bonus di sostegno al reddito”.

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