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Cardiochirurgia, negati i documenti alla consigliera regionale Stella

L'esponente del Movimento 5 stelle aveva chiesto di avere i documenti "che hanno portato all’istituzione di una commissione esterna ispettiva, incaricata dell’Audit dal direttore generale"

"La Asl di Chieti nega l'accesso agli atti sulla Cardiochirurgia". L'accusa durissima arriva dalla consigliera regionale Barbara Stella, che già in passato aveva presentato numerose interpellanze sul reparto del policlinico teatino, dove lo scorso giugno il primario è stato interdetto dalla professione.

La pentastellata spiega di aver inviato lo scorso 17 luglio, tramite Pec, la richiesta di accesso agli atti alla Asl Lanciano Vasto Chieti. "Ho chiesto copia - dice - di tutti gli atti che hanno portato all’istituzione di una commissione esterna ispettiva, incaricata dell’Audit dal direttore generale, proprio in riferimento al reparto in questione e tutti gli atti prodotti dalla stessa”. Prosegue la pentastellata.

Dall'azienda sanitaria, però, è arrivato il diniego, in quanto "l’audit è ancora in corso e pertanto non è stato ancora prodotta alcuna relazione in merito".

"Per quanto riguarda tutti gli atti relativi all’istituzione della commissione esterna e ai criteri che hanno portato all’individuazione di essa - spiega ancora Stella - la Asl sostiene che non può fornirmi alcuna documentazione, perché ci sarebbero delle indagini in corso, facendo per di più riferimento a una normativa che a mio avviso per nulla contrasta con le prerogative proprie di un consigliere regionale, cioè quelle di sindacato ispettivo”. 

La consigliera regionale 5 stelle anticipa che andrà personalmente dal direttore generale Thomas Schael e "pretenderò che mi vengano almeno forniti tutti gli atti relativi all’istituzione della commissione incaricata dell’Audit nell'unità operativa complessa di Cardiochirugia. Non mi fermerò davanti a niente e nessuno, il mio compito è quello di andare in fondo alla questione perché i cittadini abruzzesi meritano di conoscere la realtà dei fatti, con l’obiettivo di restituire loro la migliore offerta sanitaria possibile”.

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