Politica

Caos agli Istituti Riuniti per la vendita di appartamenti a terreni

Il consigliere Costa, che siede nell'assemblea dei portatori di interesse, contro il presidente dimissionario Nasuti

Il commissario straordinario mette in vendita immobili e terreni di proprietà dell'Asp 1, i portatori di interesse chiedono delucidazioni, ma il presidente dimissionario risponde che non sono tenuti a saperne di più. Caos totale all'azienda di servizi alla persona che comprende anche gli Istituti Riuniti di Chieti, come evidenziato in una conferenza stampa dal consigliere di Forza Italia Stefano Costa, che siede in consiglio insieme alla consigliere Pd Chiara Zappalorto. 

Lo scorso 20 novembre, Costa chiede al presidente dei portatori di interessa Oscar Nasuti di convocare un'assemblea, per discutere di una delibera di quasi un mese prima (28 ottobre), firmata dal commissario straordinario Sandra De Thomasis, con cui si mettono in vendita l'ex San Raffaele, un appartamento in via delle Terme Romane e alcuni terreni. Inoltre, si affida ad un ingegnere esterno alla Asp1, di effettuare rilievi per verificare la stabilità statica degli immobili da cedere. "Ho chiesto chiarimenti - spiega Costa - perché il commissario non dovrebbe occuparsi della vendita dei beni e non andrebbe nominata una nuova figura tecnica se ce n'è già una all'interno dell'azienda. A quel punto, Nasuti replica, sostenendo che non è compito dei portatori di interesse occuparsi di certe questioni, ma a sua volta Costa controreplica, citando una legge regionale del 2009, che prevede invece il loro parere come obbligatorio, seppur non vincolante

Nel frattempo, Nasuti invia un documento di "dimissioni irrevocabili", dopodiché controrisponde a Costa, ripetendo ciò che aveva già chiarito. "Ma se ha presentato le dimissioni - si chiede il consigliere - perché risponde in qualità di presidente? Chiedo al vice presidente di convocare con urgenza una riunione dei portatori di interesse e al commissario straordinario di sospendere la vendita dei beni". 

"Ci sono tutti i presupposti - dice - per fare una denuncia per omissioni di atti d'ufficio. Inoltre la Regione persevera nei ritardi: il 3 novembre è stato nominato il nuovo Cda, ma i nomi di Tilli, De Thomasis e Di Sciascio non sono ancora stati ratificati, anche se la legge preveda che venga fatto entro 30 giorni. Perché un presidente dimissionario risponde a documenti sull'azienda di servizi alla persona?".

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