Borse di studio, le associazioni studentesche: in Abruzzo quasi mille universitari idonei ma non beneficiari

L’appello al presidente Marsilio di stanziare le risorse necessarie per la copertura di tutte le borse di studio. Sul tema interviene la consigliera regionale Barbara Stella del M5s: "E’ ora che la Regione faccia la sua parte"

Sono quasi 1000 gli studenti idonei ma non beneficiari di borsa di studio in Abruzzo secondo le associazioni studentesche che chiedono ancora una volta al presidente  della Regione Marsilio di stanziare le risorse necessarie per l'intera copertura. Secondo una stima approssimativa delle associazioni, molto probabilmente ne resterebbero fuori circa 240 dell’Adsu di Teramo, 247 dell’Adsu dell’Aquila e quasi 500 dell’Azienda per il diritto agli studi di Chieti-Pescara.

Sul tema interviene la consigliera regionale del M5s, Barbara Stella facendosi portavoce delle richieste delle associazioni studentesche universitarie. “È impensabile - commenta - che in questo momento di sofferenza economica per le famiglie abruzzesi, siano così tanti gli studenti considerati idonei al recepimento della borsa di studio ma che di fatto non la vedranno erogata per esaurimento dei fondi. Secondo le associazioni studentesche sembrerebbe che l’Abruzzo debba investire almeno il 40% dei 7,5 milioni di euro dei fondi (FIS) arrivati dallo Stato. Tuttavia ad oggi il milione e quattrocento mila euro deliberato dalla Regione con l’ultima determina pare non arrivare nemmeno al 20%".

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Per la consigliera pentastellata la Regione ha il dovere di trovare le risorse necessarie per la piena copertura degli idonei alla borsa, affinché tutti gli studenti possano essere messi nelle condizioni di potere studiare adeguatamente. "Questo è un principio che dovrebbe essere adottato da tutte le regioni e noi come Abruzzo dobbiamo dimostrare di avere buon senso e per questo chiedo alla Giunta Marsilio di invertire questa tendenza fin da subito. In questo momento di emergenza - conclude Stella - dove le difficoltà per le famiglie sono raddoppiate, è ancora più necessario offrire un valido sostegno. A novembre il presidente Marsilio si rallegrava di un aumento del fondo integrativo per i giovani studenti universitari abruzzesi, da parte del Miur, a seguito di una sollecitazione da parte della conferenza delle Regioni, ma adesso che la Regione Abruzzo deve fare la propria parte, pare si sia dimenticato l’importanza di quella sollecitazione che fece allo Stato centrale. Non me ne voglia il presidente della Regione Abruzzo, ma prima di chiedere sostegno economico ad altre istituzioni, bisognerebbe fare la propria parte dando il buon esempio”.

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