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Bonifica vecchie discariche, l'opposizione si rivolge al sindaco: "Fermo l'iter per la bonifica, a rischio i fondi"

il gruppo “Guardiagrele il bene in comune" fa sapere che l'appalto è stato assegnato ma non risultano contratti stipulati

"Procedere immediatamente alla sottoscrizione del contratto per la bonifica delle vecchie discariche”. Il gruppo “Guardiagrele il bene in comune” lancia  un appello all’amministrazione comunale guardiese "che a distanza di sei mesi dall’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione, non ha ancora definito il contratto con il raggruppamento aggiudicatario". 

“Si tratta di una situazione molto grave – denuncia la capogruppo Marilena Primavera – soprattutto in considerazione del fatto che dopo uno stallo durato anni, l’amministrazione guidata da Simone Dal Pozzo aveva chiuso la conferenza dei servizi con la Regione e ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro. E' stato un risultato storico raggiunto nel silenzio di chi oggi amministra e che rischia di essere vanificato".

 Da risolvere la questione relativa alle vecchie discariche di Colle Barone e Brugniti.

“Stiamo parlando della più seria questione ambientale che interessa la nostra città – aggiunge la consigliera Ambra Dell’Arciprete – e, ora che i fondi sono a disposizione, è francamente incomprensibile un ritardo che va avanti da mesi". 

L’ex sindaco Simone Dal Pozzo racconta che in qualità di commissario per la bonifica aveva "approvato il primo progetto di fattibilità. Nei mesi che hanno coinciso con l’esplosione dell’emergenza sanitaria, sono stati elaborati gli atti di gara, ma oggi, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto per il servizio di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione dei lavori di bonifica/Misp delle ex discariche dismesse, non è stato ancora sottoscritto il contratto".

L'opposizione chiede "che l’iter venga ripreso al più presto anche per evitare che il passare del tempo metta addirittura a rischio la disponibilità dei fondi assegnati grazie a una convenzione del maggio di ormai due anni fa. Il Recovery Plan - conclude l'ex sindaco Simone Dal Pozzo - guarda con attenzione alla transizione ecologica: la competenza dell'amministrazione si misurerà anche nella capacità di portare qui ulteriori risorse per chiudere un progetto che si annuncia complicato e oneroso”.

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