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Il Rup boccia il project financing dell’ospedale

Forza Italia: "Una scatola vuota per depauperare la sanità della città di Chieti. Invitiamo i consiglieri del Pd a documentarsi"

Il Rup (Responsabile Unico Procedura) ha bloccato il project financing per la "nuova costruzione, demolizione e ristrutturazione dell’ospedale clinicizzato SS. Annunziata di Chieti e la gestione di alcuni servizi non sanitari e commerciali elaborata da ICM SpA e da A.B.P. Novicelli SpA. Cinque pagine di relazione datate 14 aprile 2017 e inviate al direttore generale  della Asl Pasquale Flacco, al direttore amministrativo Sabrina Di Pietro, al direttore sanitario Vincenzo Orsatti che Forza Italia ha diffuso questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, dell’onorevole Fabrizio Di Stefano, del gruppo consigliare del Comune di Chieti di Forza Italia e del consigliere provinciale Emiliano Vitale.

Nel documento i Rup ha confermato le negatività del progetto per arrivare ad una "valutazione non positiva della fattibilità della proposta in argomento". "Praticamente  - ha spiegato Febbo - non solo demolisce tutti i passaggi amministrativi, ma rivela la non percorribilità del progetto di finanza per il Policlinico di Chieti. Innanzitutto l'ingegner Filippo Manci puntualizza come il termine dei 90 giorni entro cui concludere la data del termine per la valutazione della proposta del progetto non sono scaduti poiché non decorrono dal 19 ottobre 2016 ma, invece, dal 15 febbraio 2017: giorno in cui sia la Asl sia l'avvocatura regionale ritengono essere determinata a seguito di completezza della documentazione obbligatoria. Quindi il termine andrà a scadere il 15 maggio 2017 e pertanto la regione non può dedurre assolutamente che i tempi sono terminati e consumati”.

Tra le negatività sintetizzate dal Rup: la mancata assunzione del rischio operativo in capo al proponente, la “coobbligazione della Asl e della Regione Abruzzo al pagamento dei canoni mentre, sempre sulle esternalizzazione, “il Rup si addentra in un approfondito esame della proposta che contrasta sia con le norme dei contratti pubblici e delle concessioni e si pone in una ingiustificata e illegittima posizione di predominio del privato nella rideterminazioni quinquennale della revisione prezzi”. La relazione chiude con "una valutazione non positiva della fattibilità della proposta in argomento".  

“Noi abbiamo anche altre criticità da evidenziare e lo abbiamo fatto in questi circa tre anni di opposizione ad un proposta che, continuiamo a sostenere con forza, si vuol tenere in piedi solo per cogliere altri obiettivi – proseguono i consiglieri di Forza Italia - I bilanci della Asl e della Regione non sono in grado di sostenere economicamente questa ipotesi così come sono irrealistici i tempi di realizzazione, indicati in 5 anni dalla aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica, servirebbero almeno 7  se non di più.  Ecco perché si vuol arrivare a chiudere per "esigenze sismiche" e trasferire alcuni reparti che farebbero perdere al nostro Clinicizzato i requisiti per la elevazione a Dea di secondo livello e conseguentemente, come denunciato dal professor Mastropasqua e dai 300 professori, trasferire a Pescara anche la facoltà di Medicina e chissà cos'altro”.

“Quanto alle domande dei consiglieri comunali del Pd di Chieti – chiude Febbo - credo che le risposte siano nella relazione del Rup datata 14 aprile che stranamente, ma non tanto, i vertici Asl e regionali non gli hanno consegnato e soprattutto arrivano tardi e disinformati su questa problematica, come del resto su tutte le altre. Da parte nostra abbiamo già da trenta mesi formulata la nostra proposta, ossia quella d'intervenire con la nuova ingegneria antisismica su i due manufatti realizzati con cemento impoverito, il costo è sicuramente sostenibile dal bilancio Asl  (tra gli 8 e i 10 milioni di euro). Quanto alle altre accuse sono solo chiacchiere e sterili polemiche che non vale neanche la pena di prendere in considerazione. I fatti sono contenuti in questa pesante e lapidaria missiva del Rup dell' ingegner Manci ed invitiamo i consiglieri del Pd a leggerla attentamente".
 

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