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L'appello di Blasioli: "Dispositivi di protezione per medici di base e operatori sanitari nella fase 2"

Il consigliere regionale del Pd chiede di non farsi trovare impreparati per quello che verrà dopo la fase emergenziale

“La Regione procuri in tempo dispositivi di protezione per i medici di base e il personale sanitario dei servizi territoriali, perché presto il testimone della prima linea passerà alla prevenzione e non possiamo farci trovare impreparati”. È l’appello del consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Blasioli, che si fa portavoce della richiesta dei medici di base in vista della fase 2. 

"Ad oggi - aggiunge - la Regione ha ancora reso noto il quadro completo di quanto ha programmato per affrontare il post emergenza coronavirus, azione che, ci auguriamo, non sconti i ritardi e le superficialità che hanno invece caratterizzato la fase 1. Di certo, oltre al comportamento della comunità che fino ad oggi è stato davvero esemplare e che ha aiutato a vedere la discesa della curva di vittime e contagi, avranno un’importanza fondamentale i servizi sanitari territoriali e, fra questi, il ruolo di prima linea passerà ai medici di base, categoria peraltro duramente segnata dal Covid19 per malati e vittime in tutto".

Per questo, Blasioli chiede che non si arrivi impreparati alla fase successiva a quella dell'emergenza, dotando "le prime linee di dispositivi adeguati ad affrontare i mesi che seguono al contagio. A dimostrarlo resta agli atti la richiesta reiterata dal febbraio scorso e proprio dai medici di base al dipartimento regionale della Salute di dispositivi professionali di prevenzione, in particolare mascherine, camici, occhiali e guanti, con tutti i requisiti richiesti per garantire il servizio delle visite nel periodo di emergenza. Mesi, perché non si tratterà di settimane, durante i quali si misurerà la nostra capacità di convivenza con il virus, prima che test sierologici e vaccini ci aiuteranno a mettercelo alle spalle".

"Se non lo ha ancora fatto - conclude - la Regione si muova e impari a condividere scelte e percorsi, ascoltando e accogliendo i suggerimenti positivi che arrivano da chi non governa come contributi positivi quali sono e non come critiche, perché l’unica campagna da portare avanti oggi è quella per la vita”.

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