Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica Francavilla al Mare

Bimba trascritta all'anagrafe con due mamme: denunciato il sindaco di Francavilla

L'assessore Buttari difende il primo caso di omogenitorialità in Abruzzo dalle accuse delle associazioni Noi per la famiglia e Difesa dei valori. L'esposto è stato presentato mercoledì in Procura a Chieti

Un esposto-denuncia è stato presentato alla procura di Chieti dalle associazioni Noi per la famiglia e Difesa dei valori contro la decisione del sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, di trascrivere a giugno scorso una bimba di due anni e mezzo all'anagrafe col cognome di due mamme, che lo stesso aveva unito civilmente due anni prima.

Per le due associazioni l'atto relativo alla bimba, nata due anni fa all'estero tramite fecondazione in vitro, viola la legge italiana

"Noi per la Famiglia e Difesa dei Valori - spiega la presidente regionale abruzzese di Noi per la Famiglia, Carola Profeta - sono impegnate da tempo sul territorio nazionale nella difesa dei valori della vita dal concepimento alla morte naturale, della centralità della famiglia naturale come unico modello di riferimento di una società di diritto che intenda garantire ai bambini la normalità di crescere con modelli culturali tradizionali e fortemente ancorati ai valori cristiani e per sostenere la famiglia con politiche concrete a sostegno dei genitori e dei figli ed a sostegno delle giovani coppie che intendono mettere al mondo dei figli per provare a dare all'Italia un futuro migliore, aiutandola a venir fuori dall'inverno demografico nel quale è piombata da anni. A breve ci saranno iniziative nazionali per spiegare alla stampa e all'opinione pubblica i contenuti della denuncia e la campagna di sensibilizzazione contro quei sindaci e quei pubblici amministratori che utilizzano la legge per forzare la mano su temi così delicati come la genitorialità e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà". 

A rispondere definendolo "una vera a propria strumentalizzazione politica" è il vicesindaco di Francavilla al Mare, Francesca Buttari, anche assessore alle politiche sociali. "Quello della piccola francavillese è stato in Abruzzo il primo caso di omogenitorialità, ma non il primo né l'unico in Italia. A fare la stessa civile scelta sono stati i comuni di Milano, Torino, Sesto Fiorentino, Palermo, Bologna, Catelmaggiore ed altri, e tutti allo stesso modo: attraverso cioè la mera applicazione della legge 40, che disciplina la fecondazione eterologa. Oltre al merito politico, di cui siamo profondamente convinti, le nostre scelte sono supportate dalla legge, al contrario di quello che sostegno le due organizzazioni ultra conservatrici. Francavilla - aggunge Buttari - si è sempre distinta per la difesa dei diritti civili. Siamo stati i primi in Abruzzo a trascrivere un matrimonio omosessuale celebrato all'estero, ancora prima della Legge Cirinnà sulle unioni civili. Questa è la strada che l'amministrazione continuerà a percorrere, sicuri che l'amore sia l'unico denominatore comune in grado di tenere salde le radici di una famiglia".

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