Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Deficit Comune di Chieti: la replica di Iacobitti

Comunicato del segretario e consigliere comunale del PD di Chieti, Enrico Iacobitti, che replica all'assessore al Bilancio Melideo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Ad accertare il deficit per il rispetto del saldo attivo del Patto di Stabilità è stato il nuovo collegio di Revisione dei Conti del Comune di Chieti.

 

La notizia è stata diffusa oggettivamente dai mezzi di informazione e non dalla opposizione di centro-sinistra.

Infatti, all' apertura della pagina di Chieti de IL CENTRO, di mercoledi' 19 settembre scorso, si leggeva al Titolo:"Allarme per i conti del Comune: spesi 11 milioni di troppo"- al sottotitolo: "Rilievo dei revisori sul bilancio: violato il Patto di stabilita'ora si rischia l'aumento dell'IMU e il dissesto finanziario" mentre nell'articolo si precisava testualmente che:"l'amministrazione comunale ha sforato di complessivi 11 milioni di euro, tra passivo registrato e il calcolo dei parametri stabiliti dalla legge, il Patto di stabilita nei primi sei mesi dell'esercizio finanziario 2012. L'Ente, entro l'anno, dovra' rientrare nei dettami di legge per scongiurare il dissesto finanziario. La comunicazione e' stata inviata ai dirigenti del Comune dal nuovo collegio dei revisori dei conti, presieduto da Silvierio Salvatore e composto da Paolo Consalvi e Valerio D'Amicodatri, a margine di un monitoraggio a campione eseguito sui conti comunali al 30 giugno 2012."

 

Per questo, le affermazioni dell’assessore Melideo sono irresponsabili, infondate e mendaci.

 

Egli, incapace di amministrare rispetto all’importante funzione che svolge, cerca di spostare l’attenzione sulla opposizione quando, invece, dovrebbe applicare le disposizioni impartite prima dagli ispettori del Ministero delle Finanza e dell’economia, poi dal vecchio collegio dei Revisori e oggi anche dai nuovi revisori dei conti.

 

Il sindaco Di Primio e l’assessore Melideo non possono più attribuire le loro colpe ad altri poiché l’attuale organo di revisione contabile del Comune di Chieti è espressione politica della loro maggioranza e del partito cui loro stessi apprtengono.

 

Si tratta del solito trucco comunicativo indirizzato più a confondere l’opinione pubblica per difendere la propria poltrona piuttosto che al bene comune e alla salvezza del bilancio dell’Ente.

 

Ebbene, infatti, ribadire che il centro-sinistra aveva risolto l'indebitamento del Marrucino con il piano di liquidazione, terminato con successo.

Oggi, quali sono i nuovi debiti del Marrucino di cui parla Melideo?

Forse, quelli fatti dal centro-destra per gli incarichi dati anche al Direttore amministrativo, Di Martino, senza che questi abbia potuto iniziare il proprio lavoro.

Oppure il delgato alla cultura DiStefano ha fatto nuovi debiti al Teatro?

Dove sono finiti gli accantonamenti lasciati dal centro-sinistra per pagare l'Aca al termine del contenzioso?

Invece, per la sentenza della Provincia di Chieti si rivolga al suo collega di Partito, M.Febbo, che da Presidente dell'Ente provinciale non ha chiuso il contenzioso con il Comune di Chieti.

 

Se questa cieca, spericolata e incompetente gestione del patrimonio dell' Ente dovesse condurre il Comune di Chieti al dissesto finanziario, i cittadini sapranno che la responsabilità è del sindaco Di Primio, dell’assessore Melideo e della loro incapacità politica e amministrativa.

 

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