Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Si vota il bilancio provinciale ma si presentano solamente 32 sindaci per 104 Comuni

Il consigliere provinciale Vitale: "I sindaci sono ormai esasperati, perchè costretti a lottare tutti i giorni con grandi problemi come quello della viabilità"

Il consigliere provinciale Emiliano Vitale

“Il governo provinciale schiaffeggiato dai sindaci della provincia di Chieti”. Non le manda a dire il consigliere provinciale Emiliano Vitale (Obiettivo provincia) nel commentare l’esito dell’assemblea dei sindaci convocata ieri per dare validazione al bilancio della Provincia di Chieti.

“L’assemblea – spiega Vitale - allo stesso consiglio provinciale, deve dare, attraverso un assise plenaria un parere e un voto consultivo al redatto bilancio provinciale, ma su 104 comuni della provincia di Chieti si sono presentati solo 32 fra delegati e sindaci, mentre il numero legale, alle ore 17, perché possa essere valida la seduta devono essere presenti almeno 35 (quindi solo 1/3 degli aventi diritto, anziché 53/104). Ed è appunto questa l’evidenziazione politica, ovvero che i sindaci, ormai esasperati in quanto costretti a lottare tutti i giorni con grandi problemi come quello della viabilità, martoriata da dissesti e interruzioni, nel tentativo di mantenere vivi e attivi i borghi e paesi, hanno dato un segnale forte non solo all’istituzione provincia , ma soprattutto al centro sinistra stesso e al Pd”.

Secondo Vitale la tensione degli amministratori locali  è alta e nei piccoli Comuni si sta verificando “un’emorragia” di popolazione verso i grandi centri dal momento che, sottolinea lo stesso, è perfino persino l’accesso e il deflusso dai centri abitati di alcuni comuni. 

“Obiettivo Provincia – ricorda - ha fatto proposte concrete: una delle tante è stata quella di stilare un elenco di priorità di interventi delle strade provinciali, tenendo conto di parametri ben precisi come il numero della popolazione interessata, di quanti accessi a questi centri urbani siano dotati ed anche della consistenza stessa del danno prodotto. Almeno così i sindaci avrebbero quantomeno contezza dei termini temporali d’intervento da parte della Provincia. Anche di quanti interventi e quali quelli urgentissimi da mettere in campo e se, qualora i fondi non bastassero, chiederne a enti sovraordinati come regione e/o al governo centrale. Invece l’indirizzo è quello di navigare a vista e si ha l’impressione che quei pochi fondi siano utilizzati solo da chi tira di più la giacca e ricatta politicamente, viste anche le frizioni e le difficoltà che ha avuto ed il molto tempo che ha speso Pupillo, anche nel nominare i suoi assessori. Una situazione sicuramente dovuta ad una mancanza di fondi da parte dell’ente.

Anche noi della Lista Obiettivo Provincia – chiude - abbiamo votato contrariamente a questo bilancio, proprio con un no politico, perché al di là, dello sforzo dei dirigenti e funzionari provinciali, al di là della mobilitazione delle provincie e degli stessi presidenti di provincia contro questa condizione, ricordiamoci che per destare l’attenzione dovuta a questi territori, gli esposti cautelativi, gli incontri ufficiali e il semplice lamentarsi, non servono assolutamente a nulla”.
 

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