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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica Lanciano

Bilancio consuntivo approvato, l'opposizione: "Spese per aumento indennità e arredi per uffici, ma zero investimenti"

I consiglieri di minoranza a Lanciano attaccano l'amministrazione Paolini: "Abbiamo lasciato un Comune in buona salute ma ora è fermo"

“Un Comune in buona saluta ma fermo”. Così i consiglieri di minoranza Leo Marongiu, Marusca Miscia, Rita Aruffo, Piero Cotellessa, Lorenzo Galati, Dora Bendotti, Giacinto Verna, Davide Caporale, definiscono lo stato di salute del Comune di Lanciano dopo 10 anni di amministrazione a guida Mario Pupillo, come certificato dal rendiconto di bilancio 2021 portato in approvazione dall’amministrazione Paolini e votato a maggioranza in consiglio comunale.

“Le preoccupazioni propagandistiche dell’attuale sindaco Paolini di dover verificare lo stato economico dell’ente una volta entrato, si sono rilevate, come altri annunci e dichiarazioni dei mesi scorsi, solo una confusa e poca informata constatazione della realtà”, affermano i consiglieri di opposizione, “il voto largamente favorevole sul bilancio consuntivo 2021 fotografa dunque lo stato del Comune di Lanciano con un risultato positivo di competenza di 2.726.985,64 euro, con una cassa di 5.726.598,51 euro al 31/12 e con un ente che non fa ricorso più all’anticipazione di tesoreria. Numeri importanti grazie alla qualità dell’ufficio di ragioneria del Comune di Lanciano ed alla serietà di chi ha amministrato la città”.

“Il consuntivo 2021 però”, continuano gli esponenti di minoranza, “non dà riprova solamente della buona salute dell’ente ma anche di un’amministrazione che da novembre ha pericolosamente rallentato negli investimenti in opere pubbliche come è testimoniato dal fatto che non sono stati accesi mutui per investimenti, sfruttando la capienza potenziale di oltre 1,5 milioni di euro da programmare entro fine 2021 per la manutenzione di strade, marciapiedi, videosorveglianza ed opere pubbliche: ed è così che Paolini e la sua giunta non porteranno avanti per l’anno in corso quelle manutenzioni viarie che dal 2012 stavano portando ad una corposa risistemazione delle strade di centro città e contrade. Così come in questo modo saranno rinviate le azioni necessarie alla riqualificazione di importanti strade pedonali e marciapiedi del centro città. Un’amministrazione che si è fermata con gli investimenti, nonostante l’esperienza millantata dagli attuali amministratori che invece di accelerare, sono riusciti ad ingolfare la macchina comunale nella speranza di ottenere fondi dal Pnrr”.

“Sulle indennità personali per sindaco e giunta, invece, c'è stata grande solerzia”, attaccano i consiglieri, “visto il prelievo a fine anno dal fondo di riserva straordinario utilizzato per rimpinguare la diminuzione volontaria delle indennità che l’amministrazione Pupillo aveva operato.

Tra l’altro curioso, per non dire altro, l’aver utilizzato il fondo di riserva straordinario, dedicato a spese impreviste, per ri-adeguare le indennità di funzione: insomma una giunta che si è dimostrata zelante sulle indennità e ferma sugli investimenti. Non convincono anche altre spese effettuate con i fondi ancora in cassa nel 2021, a smentire il fatto che il Comune fosse stato preso senza un centesimo: oltre le già dette indennità, anche le spese per poltrone, tende e arredamenti vari ma anche l’investimento per spostare l’area vaccinale alla Fiera con lavori fermi e l’hub vaccinale spostato a San Vito. A tutto questo si aggiungano gli innumerevoli disagi in termini di programmazione e di attuazione del programma derivanti dal netto ritardo nell’approvazione del bilancio preventivo rispetto agli ultimi anni”.

“Già è certo, infine, per il 2022 l'aumento della Tari per tutte le famiglie e quasi tutte le imprese e gli studi professionali”, sottolinea la minoranza, “come è certo l'aumento del tributo sui passi carrai e la pubblicità sui tendaggi delle attività con le aliquote approvate in giunta. L'Imu non subirà nessuna diminuzione nel 2022, come già deliberato in giunta sempre dall'amministrazione Paolini. Restano da definire solo le tariffe per i servizi a domanda individuale come mensa scolastica, trasporto scolastico, utilizzo degli impianti sportivi da parte delle varie società sportive. Nel giro di poche settimane si saprà se la pace fiscale sarà terminata definitivamente nella città di Lanciano e inizierà un nuovo ciclo con tanti sacrifici da parte delle famiglie lancianesi”.

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