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Il bilancio del Comune di Chieti è falsato? I 5 stelle scrivono alla Corte dei Conti

I profitti della vendita di una farmacia comunale sono inseriti nelle entrate del 2018. Ma, dicono Argenio e D'Arcangelo, servono passaggi preliminari impossibili da terminare entro l'anno

Il Movimento 5 Stelle di Chieti chiede l'intervento della Corte dei conti in merito al Documento unico di programmazione e al bilancio previsionale che verranno discussi luned in consiglio comunale. I consiglieri Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo hanno inviato una nota alla sezione regionale di controllo per la regione Abruzzo, chiedendo di far luce sulle previsioni di entrata di oltre 1 milione e 300mila euro che deriverebbero dalla vendita di una farmacia comunale. Per i 5 stelle, ci sarebbe 

un grave errore di valutazione e previsione. La somma derivante dalla vendita di una delle tre farmacie, infatti, è stata già inserita nelle previsioni di entrata del 2018 e, per espressa dichiarazione della giunta, tale somma si rende necessaria per finanziare la spesa pubblica del 2018 e per traghettare l'ente all'esercizio successivo.

Ma, in questa previsione, secondo i due consiglieri, risiederebbe l'irregolarità e l'illegittimità degli strumenti di programmazione economico-finanziaria del Comune:

Affermare che la somma sarà già materialmente disponibile in questo esercizio significa falsare il bilancio, disattendere le richieste della Corte dei Conti e peggiorare la situazione di dissesto economico-finanziario del Comune con evidenti riflessi negativi su tutta la città di Chieti.

La nostra analisi si basa sulla reale commerciabilità delle farmacie comunali che allo stato attuale è impossibile. Chieti Solidale dovrebbe innanzitutto compiere uno studio di fattibilità dell'intera operazione, per capire se l'attuale forma giuridica le consentirebbe la cessione di un ramo di azienda, comprendere la sostenibilità economica dell'alienazione dal punto di vista dei suoi equilibri di bilancio, che comunque hanno riflessi su quello consolidato e individuare in concreto quale delle tre farmacie è più opportuno vendere. Compiuta questa attività preliminare, la stessa Chieti Solidale dovrebbe affidarsi ad un esperto per la valutazione del prezzo di cessione e solo al term ine il Comune potrebbe procedere con l'avviso pubblico di vendita. Ci sembra evidente che i mesi rimasti da qui alla fine dell'anno rendano irrealizzabile la previsione di entrata iscritta nel Dup e nel bilancio.

La cosa grave è che per espressa conferma della Giunta l'importo registrato in entrata si rende necessario per finanziare la spesa del 2018.

Come avevamo previsto quindi, anche questo bilancio è stato costruito al fine di rispettare solo formalmente il pareggio entrate – spese ed è evidente anche al più sprovveduto degli amministratori che simili provvedimenti non fanno altro che peggiorare una situazione già di per sé grave.

Argenio e D'Arcangelo annunciano battaglia in consiglio comunale con una o più questioni pregiudiziali e ribadiscono che, oltre a non ritenere corretta questa operazione, 

non condividiamo l'intero disegno politico-amministrativo rappresentato nel Dup e nel bilancio e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché tali atti non vengano approvati.

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