Cambio di casacca per l'assessore Bevilacqua: da Forza Italia alla Lega di Salvini

Il passaggio è stato ufficializzato dal coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma. “Da tempo non mi riconoscevo più nelle posizioni del partito, troppo simili a quelle del Pd”

L’assessore comunale teatino Alessandro Bevilacqua da Forza Italia alla Lega di Salvini. Il passaggio è stato ufficializzato ieri mattina in conferenza stampa dal coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma. Adesso il Consiglio comunale annovererà due consiglieri della Lega: prima di Bevilacqua, in quello che è diventato uno dei primi partiti di Governo era passato il consigliere Diego Costantini. 

“Una decisione sofferta, ma ben ponderata” quella che ha portato Bevilacqua ad abbandonare il partito di Berlusconi dopo 19 anni di militanza in Forza Italia. “Da tempo non mi riconoscevo più nelle posizioni a livello regionale e nazionale, troppo simili a quelle del Pd” ha spiegato l’assessore al Gran Caffè Vittoria dove si è presentato con una fasciatura alla spalla, a causa di una brutta lussazione e ha ricevuto diversi consensi da molti cittadini.“Non mi hanno picchiato gli ex compagni di Forza Italia né gli avversari - ha scherzato - ma è un infortunio di gioco capitato proprio alla vigilia dell’annuncio”.

Poi l’attacco all’ex partito: “Non fa autocritica sui voti persi e i vertici regionali, in particolare, hanno lasciato che la gente si allontanasse senza far niente, senza cercare mai un confronto con la base”. Gli ex alleati non lo hanno contattato.

“Con il sindaco Di Primio ho parlato ma noi ci confrontiamo più su questioni operative che politiche”, ha riferito ancora assicurando che il cambio di casacca ha poco a che fare con le imminenti elezioni regionali. 

L’onorevole Bellachioma, alla presenza di tesserati e simpatizzanti del partito del vicepremier Salvini, si è detto soddisfatto dell’arrivo di Bevilacqua, giunto dopo un lungo percorso e approfondite valutazioni compiute dai vertici per avallare questo ingresso di peso. E ha parlato anche delle regionali: “Se si ripristinano le condizioni per cui, seduti a un tavolo, decidiamo cosa fare e poi lo facciamo - ha detto - non ho problemi a dire che un centrodestra unito, con la Lega, può battere sia 5 Stelle che Pd. Certamente un candidato della Lega in questo momento sarebbe la soluzione più giusta e credibile per l’Abruzzo. Ma qualora non fosse così – ha concluso -, spero che il candidato del centrodestra sia una persona che dia un segnale forte di discontinuità con una politica che sappiamo benissimo quanti danni ha fatto alla regione negli ultimi cinque anni”. 
 

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