Mercoledì, 19 Maggio 2021
Politica

Bando periferie, Di Primio in audizione alla Camera: “Il Parlamento si ravveda sulla sospensione dei finanziamenti”

I Comuni e l’Anci hanno espresso grave preoccupazione per la norma che sospende i finanziamenti a 96 città

Audizione dei sindaci, ieri, in commissione Bilancio, alla Camera, in merito al decreto Milleproroghe che dopo il via libera del Senato verrà esaminato dall’aula di Montecitorio martedì prossimo. C’era anche il sindaco Di Primio, vicepresidente nazionale Anci, che assieme agli altri presenti ha espresso grave preoccupazione per la norma che sospende i finanziamenti a 96 capoluoghi di provincia e città metropolitane, già oggetto di convenzioni firmate nell'ambito del "Bando periferie". Un rinvio per opere del valore complessivo di un miliardo e seicento milioni. 

“Una situazione assurda e paradossale – l’ha definita in conferenza stampa alla Camera dei Deputati Di Primio - frutto di ritorsione e di grave ignoranza nei confronti del mondo dei Comuni. Confidiamo in un ravvedimento del Parlamento per correggere una vera e propria svista. Il congelamento dei fondi non crea un danno ai singoli Comuni ma al Paese, perché con 1,6 miliardi non si andranno a generare solo benefici per migliorare le città ma anche soldi che faranno economia. Non esistono succedanei o l’utilizzo degli stessi fondi per altro – ha proseguito il sindaco -. L’inconsistenza del provvedimento sta nel fatto che, ancora oggi, non ho ascoltato alcuno che dicesse che i finanziamenti sospesi per le riqualificazioni urbane verranno utilizzati per un determinato scopo”. 

Quanto alle affermazioni rilasciate dalla deputata abruzzese del M5S Daniela Torto su un emendamento inserito nel decreto Milleproroghe circa l’utilizzo degli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti che giustificherebbe la sospensione dei finanziamenti sul “Bando Periferie”, il sindaco Di Primio ha aggiunto: “Mi preme stigmatizzare che le due questioni: i finanziamenti del Bando Periferie e l’utilizzo degli avanzi di amministrazione, sono nettamente e logicamente separate e ogni collegamento è del tutto arbitrario e fuorviante. Il cosiddetto Bando Periferie è finanziato per 800 milioni a valere sulla Legge di Bilancio e altri 800 milioni con fondi strutturali mentre gli avanzi sono risorse proprie dei Comuni, come finalmente riconosciuto dalla Corte Costituzionale e quindi né l’onorevole. Torto, che finalmente scopro esistere nel momento in cui il suo governo toglie i soldi alla mia città, né i 5stelle devono autorizzarci all’uso dell’avanzo di gestione: hanno ottemperato un obbligo in esecuzione a due sentenze della Corte Costituzionale che considerano illegittimi i vincoli all’utilizzo degli avanzi di amministrazione. Il risultato immediato – ha chiuso -  è quindi solo meno risorse per i Comuni su un argomento critico e di importanza nazionale quale è la questione delle riqualificazioni urbane”. 
 

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