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Dubbi sulla legittimità dell'autovelox di Brecciarola: arriva un'interrogazione

Giustizia Sociale chiede al sindaco se l'autovelox lungo la Tiburtina corrisponda effettivamente ai criteri stabiliti dalla sentenza del Consiglio di Stato in materia

Accertare se l’autovelox di Brecciarola, installato sulla Strada Statale 5 Tiburtina Valeria, in direzione Manoppello, corrisponda effettivamente ai criteri stabiliti dalla sentenza del Consiglio di Stato in materia, ovvero se la scelta della posizione dello stesso sia fondata su seri motivi di sicurezza e non per fare cassa. E’ questo, in sostanza, il significato dell’interrogazione che il segretario cittadino di Giustizia Sociale e rappresentante del comitato “Il Bivio” Andrea Iezzi ha depositato attraverso il capogruppo Bruno Di Paolo. BOOM DI MULTE A BRECCIAROLA

Undici mila i verbali emessi nei confronti degli automobilisti in tre mesi con una media di 130 al giorno. La maggior parte dei multati dice di aver ricevuto un verbale per aver superato il limite di appena 2 o 3 chilometri. Giustizia Sociale da tempo non nascond i dubbi sul fatto che il vero scopo dell’attuale autovelox, posto su un traliccio che rischia di confondersi facilmente con l’insegna del distributore di benzina Ip lungo la strada, sia quello di fare cassa.
 
Nell’interrogazione a risposta orale si chiede al sindaco Di Primio di spiegare quattro cose: sulla base di quali criteri l’amministrazione comunale ha disposto l’installazione dell’autovelox fisso in direzione Manoppello, tenuto conto che è sul senso di marcia opposto a quello indicato che si sono verificati la maggior parte degli incidenti; quali sono stati i criteri tecnici che hanno spinto l’amministrazione a sostituire l’autovelox fisso, posto in un autobox arancione già esistente e ben visibile da lontano, con un altro apparecchio collocato sopra un palo facilmente confondibile con l’asta che sostiene l’insegna pubblicitaria del distributore Ip; se a seguito delle recenti abbondanti nevicate, con la formazione di accumuli pesanti e persistenti di ghiaccio e delle successive scosse sismiche non si siano verificati spostamenti, anche impercettibili della telecamera posta sul palo, tali da provocarne una variazione nel raggio di incidenza del laser con relativa falsa indicazione della velocità; quanti e quali interventi si intende mettere in atto per il miglioramento della sicurezza stradale con gli introiti (oltre 300.000,00 euro) derivanti dagli accertamenti di violazione rilevati sino ad ora dall’autovelox posizionato al Bivio Brecciarola.

“L’interrogazione – evidenzia Andrea Iezzi -  fa da prologo ad una mozione che Giustizia Sociale sta già predisponendo, insieme agli abitanti di Brecciarola e del Bivio, per impegnare l’amministrazione comunale a trovare soluzioni alternative all’autovelox, rimarcando che, per garantire e migliorare la sicurezza delle strade, esistono delle misure diverse alla sanzione, previste dal Codice della Strada e in egual modo efficaci, quali, ad esempio, l’introduzione generalizzata di bande rumorose, segnalazioni luminose ad intermittenza, dissuasori con indicazione digitale della velocità, potenziamento dell’azione delle pattuglie di polizia municipale”.

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