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Autonomia, Marsilio invita ad ascoltare le esigenze del Sud e avverte: "Le risorse dell'Abruzzo non si toccano"

Il neo governatore si esprime positivamente sulla riforma per la maggiore autonomia delle Regioni, "purché si tenga conto anche delle esigenze del Centro Sud". E al governo chiede che si continuino ad assicurare i fondi per le regioni più deboli

"Ancora non ho visto le carte. Non conosco i testi delle intese sull'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Una volta fatti i dovuti approfondimenti, darò il mio giudizio di merito, ma spero che venga rispettato il punto di equilibrio raggiunto con la legge n.42 del 2009 sul federalismo solidale". Marco Marsilio, neo governatore di centrodestra dell'Abruzzo, si esprime positivamente sulla riforma per la maggiore autonomia delle Regioni, purchè, come spiega "si tenga conto anche delle esigenze del Centro Sud, non solo del Nord".

Al governo il presidente della Regione chiede che si continuino ad assicurare i fondi per le regioni più deboli: ''Mi impegnerò affinchè le risorse di cui dispone l'Abruzzo non vengano minimamente intaccate. Credo nel percorso del federalismo fiscale. Nel 2009 ero in Parlamento e votai la legge n.42 quando fu modificata, aggiungendo il principio del giusto equilibrio tra l'autonomia dei territori e la solidarietà all'interno di una cornice di unità nazionale''.

Sono le regioni del Nord ad aver avanzato le prime richieste per la gestione diretta e con risorse certe di competenze su determinate materie previste dalla Costituzione, ovvero quelle che l'articolo 117, terzo comma, attribuisce alla competenza legislativa concorrente e un ulteriore limitato numero di materie riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ossia l'organizzazione della giustizia di pace; norme generali sull'istruzione; tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. L'iter per l'autonomia differenziata prevede che ogni Regione che ha avanzato formale richiesta di autonomia proceda in un percorso di trattative che si basa sulla declinazione delle competenze che si vogliono acquisire direttamente. Le trattative si svolgono in tavoli tecnici con i ministeri di competenza e che si concludono con la stesura di un testo d'intesa. 
 

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