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Tassa sui rifiuti alle stelle: tariffe raddoppiate per i non residenti, chi vive solo paga di più

Protesta delle opposizioni per una delibera che arriverà già mercoledì in consiglio comunale, nonostante sia stata inviata ai consiglieri da appena tre giorni

La giunta rimodula le tariffe dell’immondizia per i teatini, facendole lievitare di almeno il 20%, e scatta la rivolta delle opposizioni. La delibera, che verrà discussa nel consiglio comunale di mercoledì (29 marzo), è stata inviata ai consiglieri soltanto venerdì scorso (24 marzo) e valutata in commissione Bilancio questa mattina (lunedì 27 marzo). Tempi ristrettissimi, che già hanno fatto storcere il naso alle minoranze. Ma, una volta analizzato il documento, si è scoperto che gli aumenti sono notevoli e penalizzano soprattutto alcune categorie di utenti. 

Così stamani, nel giro di breve, i consiglieri di Chieti per Chieti, Pd e Giustizia Sociale hanno convocato la stampa, a cui Luigi Febo, Alessio Di Iorio e Bruno Di Paolo hanno spiegato le nuove tariffe. “Questa - accusa Febo - è una cattiva gestione e i cittadini vengono usati solo per fare cassa”. 

L’aumento medio ammonta al 20% per le utenze domestiche, al 14% per quelle non domestiche, con alcuni picchi, ad esempio un incremento del 40% per gli ospedali, del 25% sulle autorimesse. Nel caso di abitazioni occupate da un solo inquilino, l’aumento supera addirittura il 23%. E, ancora più paradossale, è il caso di abitazioni non occupate o domiciliate da cittadini non residenti, dove la tariffa è quasi raddoppiata, registrando un aumento del 99% per 1.500 utenti, secondo l’anagrafe in possesso degli uffici comunali. 

“Quando abbiamo chiesto ad assessori e dirigenti i motivi di questi aumenti - spiega Di Paolo - non ci hanno saputo rispondere. Non c’è alcuna equità sociale nell’aumento delle tariffe. Ci chiediamo inoltre perché i teatini debbano pagare tanto, se pure siano virtuosi nella raccolta differenziata: che stimolo può avere un cittadino a farla?”. Incalza Di Iorio: “Si chiede ai cittadini di fare sacrifici senza alcun beneficio in cambio e così le cose non migliorano”.
Domani (martedì 28 marzo) ci sarà un’altra seduta di commissione, durante la quale le opposizioni inviteranno anche i colleghi di maggioranza a non votare una delibera che ritengono ingiusta. “Anche se arriverà in consiglio comunale - dicono - sarà difficile chiedere modifiche, perché serve il parere obbligatorio dell’ufficio ragioneria”. “In questo modo - lanciano l’allarme i consiglieri - invece di favorire i cittadini a pagare, si rischia di aumentare il numero di coloro che non riusciranno a pagare e saranno morosi”. 

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