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Il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto

Il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto

Aceto difende i consiglieri: "Commissioni necessarie, nessuna colpa nell'aumento della spesa"

Dopo essersi confrontato con i presidenti delle commissioni, il presidente del consiglio comunale rivendica il loro buon operato, pur impegnandosi al buon funzionamento dell'assise civica

Si dice concorde con le preoccupazioni del sindaco Umberto Di Primio per l'aumento della spesa per il funzionamento del consiglio comunale, ma allo stesso tempo difende il lavoro dei consiglieri comunali, "che svolgono un ruolo difficile in un momento particolare". Parola del presidente Liberato Aceto, dopo la riunione tenuta stamani con presidenti e vice delle commissioni consiliari permanenti, alla presenza del segretario generale Celestina Labbadia. 

Aceto tiene inoltre a rimarcare la sua correttezza nel ruolo di presidente, nel corso del quale, dice, "ho sempre manifestato rispetto per il regolamento e cercato di interpretare nella maniera giusta tutti i gli articoli di cui esso si compone, facendo notare che in questa consiliatura, dopo più di un decennio siamo riusciti ad approvare all’unanimità il nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, anche grazie la lavoro prezioso svolto dalla commissione onsiliare competente".

Per il presidente del consiglio comunale, la spesa crescente dipende dalla presenza di 16 gruppo consiliari su 32 consiglieri: numeri che non favoriscono "un risparmio economico, pur avendo svolto nei primi 4 anni di attività sedute di consiglio in prima convocazione, grazie all’impegno di una maggioranza coesa che riusciva a condividere iniziative ed  atti amministrativi". Tra l'altro, a inizio consiliatura i gruppi erano soltanto 11: "un proliferare - puntualizza - che non dipende certamente dalla Presidenza del Consiglio. Da evidenziare inoltre - aggiunge - il fatto che l’ufficio di presidenza e i gruppi consiliari dall’inizio della consiliatura non hanno ricevuto alcun finanziamento, come d’altronde è previsto dal regolamento".

Aceto ha chiesto al segretario comunale un computo scritto sui fondi messi in bilancio per la presidenza del consiglio e per i gruppi consiliari, delle spese sostenute per indennità  e rappresentanza di tutta la giunta e dei costi sostenuti per gli emolumenti dei componenti dei consigli di amministrazione di Teateservizi e Chieti Solidale, che sono di nomina politica, dall'inizio del mandato a oggi.

La riunione di questa mattina, convocata "nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse e dell’ottimizzazione dell’attività di tutto il consiglio comunale", ha avuto grande partecipazione: tutti i presidenti, anche gli assenti, hanno depositato gli atti sulle attività svolte in questi anni. E tutti si sono trovati concordi sull'attenzione necessaria all'aumento della spesa, che di certo, puntualizza Aceto, non dipende "da chi ha continuato a convocare la propria commissione per l’esame di delibere e per la trattazione di argomenti di rilevanza amministrativa. In tutti i partecipanti - continua - ho ravvisato sincerità e buonafede e la volontà di sottrarsi al quotidiano attacco mediatico quali opportunisti della politica, che pensano solo ad “arraffare “ il gettone di presenza".

Per questo, il presidente difende i consiglieri, senza distinzione politica e si impegna a "mettere in atto quanto nelle mie competenze e possibilità non solo per restare, come il sindaco chiede, nel perimetro delle regole sancite nell’articolo 27 del regolamento (che specifica i compiti delle commissioni consiliari permanenti, ndc), ma per migliorare l’attività dell’intero consiglio comunale,   confidando nella serietà e onestà intellettuale di ciascun consigliere comunale".

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