Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Arriva la stangata Imu: aumenta l'aliquota base, cancellate quasi tutte le esenzioni, niente sconti alle attività produttive

Battaglia in commissione per le tariffe che devono ancora essere approvate, Lega e Fratelli d'Italia dicono no, venti di guerra in maggioranza

Aumenti in arrivo, per i cittadini di Chieti, sull'imposta municipale unica. Le tariffe, non ancora approvate, sono state al centro della movimentata commissione Bilancio che si è tenuta stamani. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana, ma i tempi sono strettissimi, considerato che l'amministrazione ha tempo fino a giovedì (22 aprile) per presentare il piano di predissesto. 

Proprio sull'aumento dell'aliquota Imu, avrebbero iniziato a soffiare venti di guerra in maggioranza. 

La delibera al vaglio dei consiglieri prevede che il Comune di Chieti incassi dal gettito Imu un importo di 12 milioni 268 mila 671 euro e 16 centesimi, così da poter raggiungere l’equilibrio di bilancio e garantire l’erogazione dei servizi.

La proposta discussa stamani in commissione prevede l'aumento dell'aliquota base dall'1,06 al 1,14. Inoltre, sarà cancellata l'esenzione per alcune categorie che ne avevano usufruito l'anno scorso, ad eccezione della prima casa, per cui viene confermata. 

L'aliquota passa dallo 0,4% del 2020, allo 0,6%, per ville, palazzi signorili, magazzini e depositi, box auto, autorimesse. Per le unità immobiliari usate e possedute dalle onlus, dallo 0,795% dell'anno passato, si arriva allo 1,14%

Gli immobili concessi a canone concordato passano da 0,675% a 0,855%. Stangata anche per le attività produttive: l'aliquota Imu per le unità immobiliari usate per lo svolgimento di attività lavorativa, professionale, commerciale o artigianale arriva all'1,14%, dallo 0,9% dello scorso anno. Viene meno lo "sconto" per i locali del centro storico, per cui nel 2020 l'aliquota era fissata allo 0,8%.

Cancellata l'esenzione per gli immobili rurali (per cui ora l'aliquota è dello 0,1%), gli edifici destinati alla vendita (ora 0,25%), alberghi, pensioni e b&b (ora 1,06%, con l'esenzione della prima rata 2021), cinema, teatri e sale da ballo (ora 1,06% con l'esenzione della prima rata 2021), strutture espositive per fiere e manifestazioni (ora 1,06% con l'esenzione della prima rata 2021). Resta confermata l'esenzione per i terreni agricoli in zona svantaggiata, ma per tutti gli altri l'aliquota è dell'1,06%. Per le aree fabbricabili, si passa dallo 0,76% all'1,14%

Insomma, tariffe “lacrime e sangue” destinate a far discutere i cittadini e che sono già diventate terreno di scontro politico.

Contro gli aumenti, in commissione, si è scagliato il gruppo consiliare della Lega. Il capogruppo, Mario Colantonio, ha anticipato che nei prossimi giorni organizzerà una conferenza stampa per mettere in luce "i dati sballati di questa manovra”.

Dopo la commissione consiliare, anche Fratelli d’Italia ha espresso contrarietà alla scelta di aumentare l’Imu.

“Capiamo bene il gioco delle parti per cui l'attuale amministrazione tende a scaricare le proprie responsabilità sulla precedente amministrazione - dicono Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia - ma ci troviamo di fronte ad una scelta attuata all'interno di un 'altra scelta già di per sé sbagliata, voluta fortemente dal sindaco Ferrara e dalla sua maggioranza (il predissesto, ndc)”.

“Riteniamo gravissimo, all'interno di questa costruzione - incalzano - vessare categorie già provate e colpite dalla pandemia in corso. Rimane di fatto inascoltato il grido di allarme lanciato dalle associazioni, che già durante il tavolo prefettizio hanno descritto le difficoltà dovute da perdita di fatturato, di liquidità, di difficoltà di credito e della vessazione di tasse e imposte. Fratelli d’Italia, che già ha presentato una mozione a favore di tali categorie, chiederà all'assessore Pantalone di rispondere di tale comportamento descrivendo quanto da lui fatto per evitare tale atto scellerato”.

Il capogruppo dell'Udc, Mario De Lio, in commissione ha lamentato la consegna tardiva dei documenti ai consiglieri che avrebbero dovuto avere il tempo per analizzarli in maniera adeguata. "Ho chiesto - spiega - di non votare la delibera, ma di tornarci nel corso di un'altra commissione, per adempiere al nostro dovere di consiglieri e studiare le delibere per poterle votare, e affinché sia presente anche Teateservizi". 

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