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Domenica, 29 Gennaio 2023
Politica Atessa

Area industriale nell'incuria, è scontro Comune-Regione sulla manutenzione

Botta e risposta tra Borrelli e Febbo. Il sindaco di Atessa: "Appelli di aziende e Comune inascoltati", il capogruppo di Fi: "Regione e Arap faranno la loro parte"

La mancata manutenzione delle strade della zona industriale della Val di Sangro è al centro della botta e risposta tra il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, e il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Mauro Febbo.

“Le tante problematiche della zona industriale Val di Sangro, di competenza Arap, azienda regionale attività produttive, non trovano ancora soluzione”, innesca il dibattito il sindaco di Atessa, sollecitando un intervento urgente per l'incrocio pericoloso tra via Italia e via Genova, teatro nel maggio 2022 di un incidente costato la vita a una donna di 56 anni di Citaluparella. Dopo ripetuti incontri, lettere e solleciti, fatti d’intesa con le maggiori aziende del nucleo industriale, Giulio Borrelli dichiara: “La situazione di abbandono e di incuria nella maggiore zona industriale d’Abruzzo, che si trascina ormai da anni e anni, è diventata insostenibile. Le richieste delle aziende e del Comune di Atessa (abbiamo avuto, prima della fine dell'anno, un altro incontro con il presidente dell’Arap) rimbalzano contro un muro di gomma. L’Arap ci risponde che non ha i fondi per i lavori necessari. E allora chiediamo: perché non interviene la Regione? La Regione potrebbe investire in opere che contribuiscano a risolvere i tanti problemi aperti, e più volte da noi segnalati, invece di distribuire milioni di euro a pioggia, come è stato fatto con la legge di bilancio appena approvata. Si fanno tanti discorsi sugli investimenti per rendere più competitivi l’automotive e la zona industriale della Val di Sangro, eppoi non si provvede alla cura del territorio, creando disagi e pericoli, come nel caso dell'incrocio tra via Italia e via Genova, davanti alla Honda. È ora di cambiare scelte e comportamenti”.

“Al sindaco di Atessa – replica Febbo - che si erge questa volta a paladino delle tante problematiche delle aree industriali, mi permetto di ricordare che non ho sentito la sua voce quando l'ex Consorzio industriale del Sangro, economicamente ed amministrativamente forte, veniva inglobato in Arap da D'Alfonso & Paolucci, fondendolo con gli altri consorzi industriali abruzzesi, molti dei quali fortemente indebitati, paralizzando di fatto le attività di manutenzione nella Val di Sangro. Il sindaco Borrelli, peraltro, finge di non sapere che i Comuni riscuotono da anni ingenti risorse economiche dalle aree industriali per l'Imu, ed in particolare il Comune di Atessa che non dovrebbe solo incassare queste risorse, reclamando che gli interventi di manutenzione ed investimenti li facciano esclusivamente altri, ma dovrebbe avere anche l'onere di investire parte di quelle risorse per fare interventi migliorativi per l'area industriale più grande del centro sud Italia. Nella passata  programmazione 2014/2020 dall'ex giunta regionale D'Alfonso, a fronte di ben 750 milioni di euro di fondi per lo sviluppo e la coesione (il famoso MasterPlan), non furono previste risorse sia per interventi infrastrutturali che di sostegno economico. Nella nuova programmazione 2021/2027, posticipata per la pandemia al 2023, questa maggioranza di centrodestra ha invece previsto ingenti interventi di sola manutenzione per oltre 25 milioni di euro”.

“Non è la prima volta che io sostengo che la responsabilità dello stato di abbandono della zona industriale più importante d’Abruzzo è sia delle giunte regionali di centrosinistra che di centrodestra – risponde a stretto giro Borrelli - Si dà il caso che ora a governare ci sia Febbo con i suoi alleati di centrodestra e dovrebbe almeno sapere che non ci sono ingenti risorse Imu che vanno al Comune perché gran parte di questa imposta va allo Stato. Il Comune fa quello che può. I contributi, le aziende li pagano all’Arap che non provvede, purtroppo, nemmeno all’ordinaria manutenzione. La Sevel, ad esempio, da tre settimane chiede al presidente dell’Arap di ripristinare l’illuminazione allo svincolo della direttrice che dall’azienda si immette sulla fondovalle Sangro. I lampioni sono tutti fuori servizio da inizio dicembre. Invece di lanciare accuse strampalate contro il sindaco di Atessa, Febbo farebbe bene a dire al suo uomo all’Arap di provvedere. È compito suo, non del Comune”.

“Le problematiche segnalate da Borrelli sono indubbiamente serie e concrete ma da noi già ampiamente conosciute, tanto da portare Arap e la Regione Abruzzo a prevedere per i prossimi anni ingenti risorse per la loro risoluzione – replica infine il capogruppo di Fi - Come già detto in precedenti comunicati, la Regione ha inserito nella nuova programmazione 2021/2027, posticipata per la pandemia al 2023, importanti interventi di sola manutenzione degli agglomerati industriali per oltre 25 milioni di euro. Nell'immediato, invece, in particolare per quanto riguarda la necessaria messa in sicurezza dell'incrocio tra via Italia e via Genova (incrocio Honda Italia), protagonista purtroppo di tragici incidenti, sarà Arap a intervenire con risorse proprie, mediante un investimento di circa 23.000 euro + Iva per la realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati, posti a monte e a valle dell'incrocio, con l'ausilio di rallentatori ad effetto acustico, oltre ad una nuova segnaletica verticale ed orizzontale ed una serie di segnalazioni luminose. Oggi è necessario - conclude Febbo – che, se veramente il sindaco Borrelli e l'amministrazione di Atessa hanno a cuore la principale area industriale del centro sud Italia, che da sola produce circa 1/3 dell'intero Pil abruzzese, inizino seriamente a investire almeno parte di quelle risorse per il suo potenziamento strategico, creando una sinergia con gli altri enti coinvolti (Arap e Regione Abruzzo), non limitandosi solo a sollevare polemiche sterili, con la speranza che siano esclusivamente altri a mettere mano al portafogli. Ognuno faccia la propria parte”.

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