Atessa, il sindaco Giulio Borrelli fa chiarezza sui piccoli ospedali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Il polverone sui piccoli ospedale è alle stelle, ma speriamo che prima o poi si diradi”: è quanto afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che spiega: “Il 5 luglio la Regione Abruzzo ha presentato ai ministeri romani la Tabella “C” che riprogramma la rete ospedaliera nella nostra regione e prevede, per Atessa, all'interno della legislazione vigente, il riconoscimento di nosocomio di area disagiata. Il 26 luglio, su questo, si pronuncerà il tavolo romano (Stato-Regioni) di  monitoraggio. Questi sono i fatti per quanto ci riguarda”.

“C'è tuttavia – evidenzia Borrelli - una rincorsa, tra i partiti, a presentarsi, adesso, come paladini dei piccoli ospedali con le più disparate iniziative. Noi abbiamo detto e ripetiamo che a prescindere da come finirà la vicenda di Atessa, che sta seguendo il suo iter, crediamo che cvdad rivisto il decreto ministeriale 70 del 2015 (cosiddetta Legge lorenzin). E abbiamo chiesto a tutti i parlamentari abruzzesi, di maggioranza e monioranza, di seguire una via maestra: presentare una proposta comune di riforma della Lorenzin,  nella parte che riguarda i piccoli ospedali e le realtà periferiche, senza inseguire propagande di parte fuorvianti”.

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