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Francavilla, rimodulazione scolastica senza disagi

Le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado saranno aggregate agli istituti comprensivi della città. L'assessore all'istruzione: "Volgiamo ridurre al minimo l'inevitabile disagio delle famiglie"

Per garantire il processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo d’istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012, le scuole dell’infanzia, le scuola primarie e le scuole secondarie di primo grado saranno aggregate in istituti comprensivi con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome. L’amministrazione comunale di Francavilla e la Provincia di Chieti hanno promosso incontri per discutere, insieme ai dirigenti delle scuole cittadine, e formulare una proposta, condivisa e unitaria, di aggregazione delle scuole di Francavilla.

“Proposta condivisa da tutti, per garantire il numero minimo di mille alunni imposto dalla legge, è che il numero delle dirigenze scolastiche dalle quattro attuali venga ridotto a due - afferma l’assessore all’Istruzione, Pina Rosato - ora stiamo lavorando per ridurre le divergenze esistenti circa i singoli plessi da accorpare. L’intenzione di questo assessorato e dell’intera Amministrazione comunale – fa presente l’assessore Rosato - è di arrivare a sintesi con una proposta che vada a ridurre al minimo l’inevitabile disagio delle famiglie conseguente a cambiamenti radicali, a smembramenti e successive riaggregazioni dei vari plessi scolastici,che vada a limitare il più possibile variazioni sostanziali anche al personale docente e non docente che lavora nelle nostre scuole”. Fondamentale è garantire un equilibrio numerico di studenti, nei singoli istituti, stabile nel tempo, del numero delle scuole per istituto nonché di una equilibrata distribuzione degli iscritti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado. La proposta sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio Comunale.

“Ringrazio tutti i dirigenti scolastici per la preziosa collaborazione – conclude l’assessore all’Istruzione - comprendo le ragioni di ognuno di loro, ragioni dettati dall’attaccamento e dalla passione per il loro lavoro, ma è il momento, noi malgrado, delle scelte difficili che dobbiamo fare in questo campo come in tanti altri campi”.

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