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Approvazione rendiconto 2015, Di Primio: "Messi in salvo i conti del Comune"

Ma in vista del bilancio di previsione, "sarà necessario proseguire sulla strada di una politica molto ristretta sotto il profilo della spesa ma anche mettere in campo nuove strategie sul fronte delle entrate"

All'indomani dell'approvazione del rendiconto 2015 in consigllio comunale, il sindaco Umberto Di Primio convoca la stampa e, circondato dalla sua maggioranza, fa il punto della situazione sulla situazione delle finanze comunali. La situazione non è assolutamente risolta, ma, assicura, stringere la cinghia e aumentare le entrate ha permesso di evitare il dissesto paventato pochi mesi fa. 

Il primo cittadino punta il dito contro l'opposizione che "negli anni - dice - ha continuato a fare proclami catastrofisti. L’approvazione del Rendiconto 2015 dimostra la bontà del lavoro svolto dalla mia Amministrazione, in particolare dagli uffici finanziari, e dell’ottimo coordinamento portato avanti dall’assessore Valentina Luise”.

Il rendiconto 2015 ha permesso un avanzo di 5,3 milioni di euro, "il che vuol dire - spiega il sindaco - che in un anno, adottando politiche mirate al risparmio e ad una oculata gestione delle risorse, siamo stati in grado di mettere in sicurezza i conti del Comune". A questo punto, gli uffici comunali saranno impegnati nella predisposizione del bilancio di previsione. "Sarà necessario proseguire sulla  strada di una politica molto ristretta sotto il profilo della spesa ma anche mettere in campo nuove strategie sul fronte delle entrate. Il Comune di Chieti soffre, infatti, in maniera evidente la mancata riscossione dei tributi e ancor più delle entrate extratributarie", spiega Di Primio.

Come già spiegato dall'assessore Luise nella seduta di ieri (lunedì 27 giugno) del consiglio comunale, lo sforamento del patto di stabilità è stato determinato "dalla necessità di rendicontare entro il 31 dicembre il pagamento degli interventi finanziati con fondi comunitari e quelli effettuati nell'ambito del programma scuole sicure, come sollecitato dal presidente della Regione D'Alfonso". 

In conferenza stampa, Di Primio ha ricostruito anche la vicenda Aca: "In questi anni - ha detto - il Comune di Chieti ha dovuto versare svariati milioni di euro all'Aca. L’amministrazione che presiedo da due mandati si è trovata a dover gestire un contenzioso generato dall’allora maggioranza di centro sinistra che ha visto il Comune soccombere, nell’ottobre 2015, in una causa che vedeva contestate le tariffe per gli anni 2007, 2008 e 2009. A dicembre 2015 sono stati corrisposti ad Aca 4,5 milioni che l’azienda ha imputato a copertura del credito relativo a quelle annualità. Ne è derivata una nuova esposizione debitoria che abbiamo rinegoziato dilazionandola in tre anni".

L'assessore Luise è tornata a sottolineare le criticità messe in luce da tempo sulla situazione finanziaria del Comune: "Il lavoro che stiamo portando avanti è quello di mantenere i conti in equilibrio anno per anno e superare quelle difficoltà di natura finanziaria che, invece, ci affliggono", ha spiegato. "Per questo, bisognerà lavorare sul lato delle entrate attraverso una maggiore incisività nella lotta all’evasione fiscale, non senza avere accortezze nei confronti di quei cittadini che sono in difficoltà. Il processo di risanamento richiede dei tempi lunghi e potrà essere apprezzato solo nel lungo periodo ma ritengo che il risultato del 2015 dia atto non solo del grande lavoro svolto ma anche dell’inversione di tendenza che è stata intrapresa per poter affrontare e risolvere i problemi".

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