Il consiglio approva il bilancio previsionale, ma è di nuovo rottura tra sindaco e Forza Italia

I quattro consiglieri non hanno partecipato alla seduta, mentre la proposta di rinviare la modifica al regolamento delle entrate ha scatenato la polemica tra centrosinistra e Udc

Il consiglio in videoconferenza

Con i voti contrari dell'opposizione e l'assenza pesante di Forza Italia, il consiglio comunale di Chieti ha approvato il Documento unico di programmazione (Dup) e e il bilancio previsionale. Il voto è arrivato nella tarda mattinata di oggi, nella seduta in videoconferenza riunita in seconda convocazione, dopo che, venerdì, era venuto meno il numero legale. 

I documenti approvati danno il via libera alla realizzazione di opere pubbliche per 40 milioni di euro oltre alla gestione di una serie di servizi, dai servizi sociali alla refezione scolastica, dagli interventi di manutenzione alla raccolta dei rifiuti.

Tra le opere previste ci sono la funivia che collegherà l’ospedale al centro storico, le opere comunali all’interno della Cittadella della Pubblica Amministrazione all’ex Caserma Berardi, il completamento della filovia, il consolidamento di via Herio, le opere riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile, i lavori di mitigazione dal dissesto idrogeologico. Stanno invece per essere appaltate la riqualificazione di San Giustino, la realizzazione della nuova scala mobile, mentre devono essere completati il tunnel di largo Barbella e l'intervento sulla sede municipale.

Nel presentare i documenti, l'assessore alle Finanze, Valentina Luise, ha spiegato che questi sono stati redatti, con il parere favorevole dei revisori dei conti, prima che esplodesse l'emergenza sanitaria, quando ancora si pensava di potersi recare alle urne proprio in questi giorni. Poi, a inizio aprile, in una situazione di grande incertezza, sono stati votati dalla giunta. 

"Dobbiamo tenere conto - ha detto - che siamo a fine mandato e che quindi nel costruire il Dup abbiamo ritenuto di rinviare una programmazione più compiuta alla futura amministrazione, conservando l’impostazione già deliberata per il triennio 2019/2021". 

Per quanto riguarda il bilancio, Luise ha spiegato che, "si è ritenuto opportuno riservare a un momento successivo interventi correttivi in base agli sviluppi delle misure emergenziali".

Durante la discussione, il capogruppo del Movimento 5 stelle, Ottavio Argenio, ha accusato l'amministrazione di aver mancato la programmazione promessa, così come il capogruppo di Chieti per Chieti, Luigi Febo, che ha puntato il dito contro i ritardi nella realizzazione delle opere. 

Il sindaco Umberto Di Primio, sia in consiglio che nel commentarne l'esito, ha commentato: "Porto con me il grande rammarico di non essere il sindaco che ha inaugurato le opere, ma il grande orgoglio di essere stato il primo ad aver fatto programmazione in questa città. Il mio rammarico è che il nastro verrà tagliato da un altro sindaco, ma non è un problema: sarebbe stato un problema se non si fosse fatto. Chi verrà dopo di noi avrà la possibilità di fare questo grande passaggio di consegna delle opere alla città". 

Per Di Primio, insomma, il suo doppio mandato ha avuto un risvolto positivo: "Sono stati anni difficili - ha detto - perché abbiamo dovuto fare i conti con una scarsezza di liquidità e una serie di problemi legati al bilancio che spesso ci hanno impedito di fare politica come avrei voluto. Ma il nostro obiettivo era lasciare la città con un bilancio trattabile. E, oggi, lasciamo una città che ha sì delle criticità, ma a differenza di altri forse abbiamo un bilancio che può portare alla programmazione. Alla fine, pagherà per tutti avere un Comune che si può gestire e non da mandare in dissesto".

Intanto ha scatenato una polemica a distanza la pregiudiziale, poi approvata, presentata da Mario De Lio (Udc), che ha chiesto di rinviare ad altra seduta la modifica del regolamento sulle entrate comunali. Dal momento che i pareri negativi del dirigente del settore Finanze e dei revisori dei conti sono arrivati ai consiglieri solo dopo aver valutato il documento, il consigliere ha chiesto di discutere l'argomento in seguito "previo il riesame, con il supporto del dirigente finanziario e con i revisori dei conti, alla fine di approvare una deliberazione che superi tutte le criticità". Il documento dovrà essere presentato all'assemblea entro il 15 giugno. 

Tuttavia, la proposta non è piaciuta ai consiglieri Febo e Chiara Zappalorto (Partito Democratico), che accusano l'Udc di aver fatto prevalere "le logiche politiche e le dinamiche pre campagna elettorale, sacrificando così ancora una volta la città e i cittadini" nel chiedere di rinviare la discussione. 

"L'Udc - accusano - oggi decide persino di votare a favore del bilancio, dopo aver dichiarato che trattasi di un 'libro dei sogni'. Capiamo le necessità delle alleanze elettorali e forse anche la necessità di esserci ancora politicamente dal momento che quel partito è praticamente scomparso a tutti i livelli, ma è inaccettabile che si faccia tutto sulle spalle dei cittadini". 

De Lio, a sua volta, respinge le accuse al mittente: "L'Udc persegue sempre gli interessi dei cittadini cercando la legalità: non accettiamo strumentalizzazioni politiche". 

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