Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Annullati gli incarichi al Marrucino, il consiglio approva l'odg di Giardinelli

Il capogruppo Udc aveva chiesto l'annullamento dei contratti a tempo determinato per illegittimità. Il sindaco Di Primio dà voto favorevole, ma spiega che il concorso poteva farsi e le assunzioni dovevano concludersi entro il 31 dicembre

Consiglio comunale spaccato a metà sulle assunzioni al Teatro Marrucino, ma dopo qualche battibecco stamani (lunedì 21 gennaio) l’ordine del giorno di Alessandro Giardinelli (Udc) strappa la maggioranza: 11 voti favorevoli contro 10 astenuti per “Annullamento in autotutela amministrativa per palese illegittimità degli atti dell’avviso di selezione per titoli e colloquio per il conferimento di incarichi a tempo determinato presso la deputazione teatrale Teatro Marrucino”. Dunque è annullata l’assegnazione degli incarichi al teatro, in virtù di un’illegittimità segnalata dal capogruppo dell’Udc.

Secondo Giardinelli il direttore Cesare Di Martino avrebbe fatto risultare le assunzioni entro il 31 dicembre 2012, nonostante “si ripercuoteranno nelle due annate successive e nei conti per il patto di stabilità”, portando a termine le selezioni diversamente da quanto stabilito dal regolamento comunale.

Il sì all’ordine del giorno è arrivato anche dal sindaco Di Primio, che però precisa che “il cda, il direttore e i componenti della commissione hanno avuto massima autonomia nel valutare i candidati”. Per lui il concorso poteva farsi, ma sostiene di non “aver problemi a chiedere al direttore amministrativo come, quando e in che modo ha svolto i concorsi. Sicuramente - prosegue - al pari di altri vorrò conoscere anche io la spesa per la commissione d’esame, sia perché il Comune è il maggior contribuente del Marrucino sia perché abbiamo tantissimi problemi di gestione amministrativa in ragione delle finanze disastrate ereditate”.

Durante il consiglio comunale del 6 agosto 2012 – ricorda il primo cittadino – il Marrucino aveva dichiarato la necessità di dotarsi di personale e sempre in quell’assise, con la deliberazione 324, il Comune aveva approvato non solo il bilancio di previsione per l’annualità 2012 della deputazione, ma anche le condizioni d’offerta della tesoreria, la programmazione artistica presentata dal direttore Pellegrino e la richiesta di dotazione organica”.

Secondo Di Primio, dunque è normale che il teatro abbia proceduto ai concorsi e alle assunzioni, fatte prima del 31 dicembre scorso “per evitare che la spesa per le assunzioni del personale gravase sul Patto di stabilità”.

“L’articolo 114 del Testo unico degli Enti locali – puntualizza il sindaco - al comma 5 bis infatti recita “a decorrere dall’anno 2013, le aziende speciali e le istituzioni sono assoggettate dal Patto di Stabilità interno secondo le modalità del decreto ministeriale” anche se poi l’articolo 25, comma 2 decreto legge 24 gennaio 2012 n 1 ha aggiunto all’articolo 114 del Tuel “sono escluse dall’applicazione del presente comma aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi, culturali e farmacie”.

Secondo Di Primio proprio quest’ultimo capoverso dimostra che “le spese del personale del teatro non incideranno né sul Patto di Stabilità dell’Ente, né sulla spesa per il personale a tempo determinato del Comune. Aver quindi tirato in ballo gli ex dipendenti in quello che è uno scontro meramente politico credo sia stato non solo poco elegante e  poco opportuno ma anche umanamente poco corretto”.

“I lavoratori a tempo determinato del nostro Comune – continua - hanno cessato di lavorare perché il nostro Comune, al pari di altri, ha dovuto adeguarsi al criterio del rispetto della spesa del anni 2009 dei lavoratori a tempo determinato ovvero predisponendo la diminuzione del 50% degli stessi. L’amministrazione vuole riacquisire il prima possibile tale personale, ma ciò potrà accadere solo quando avremo avuto la certificazione sul Patto di Stabilità che, per legge, avviene entro il 31 marzo 2013”.

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