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Biblioteche dimezzate in Abruzzo dal 2016: l'Aib (Associazione italiana biblioteche) chiede impegni concreti ai candidati

La fruizione delle biblioteche in Abruzzo è inferiore alla media nazionale: il 6,1%, contro il 10,2%. Una lettera aperta è stata inviata dalla sezione regionale ai candidati presidenti Marsilio e D'Amico alle elezioni del 10 marzo

Chiede un impegno concreto la sezione abruzzese dell'Aib-Associazione italiana biblioteche e di conoscere quali azioni vorranno porre in atto per sostenere e incentivare le biblioteche i presidenti alle elezioni regionali del 10 marzo, Marco Marsilio e Luciano D'Amico.

Lo fa con una lettera aperta inviata dalla sede lancianese dal comitato esecutivo regionale dell'associazione che dal 1930 rappresenta le biblioteche e la professione bibliotecaria in Italia, impegnata da sempre per la diffusione, la valorizzazione e il miglioramento continuo dei servizi bibliotecari in Italia. "In Abruzzo - spiegano - le circa 120 biblioteche attive rappresentano realtà molto diverse, sono il portato di istituzioni pubbliche e private, di realtà ecclesiastiche e associazionistiche, con una importante prevalenza di strutture comunali, le cosiddette biblioteche civiche. Le biblioteche possono costituire, e in tanti contesti del nostro paese è già così, l’ossatura portante di un sistema di welfare culturale che offra, soprattutto a chi non può permetterselo, l’accesso libero e incondizionato al sapere, alla formazione di base, alla lettura per i più piccoli, ad una socialità creativa e stimolante. Il ruolo delle biblioteche, in raccordo con altri sistemi culturali e sociali, quali musei, archivi, aziende sanitarie e del terzo settore, associazioni del volontariato etc., in un territorio come l’Abruzzo, composto da vaste aree interne caratterizzate da piccoli centri, può essere decisivo solo se si sceglie di investire in queste strutture".

Il rapporto Bes 2022 (il benessere equo e sostenibile in Italia, che fotografa i principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese) mostra, nonostante una lieve crescita negli anni, che il dato di fruizione delle biblioteche in Abruzzo inferiore, e di molto, alla media nazionale: il 6,1%, contro il 10,2%.

"Dal 2016 la presenza delle biblioteche nel nostro territorio è pressoché dimezzata - evidenziano dall'Aib locale - . Secondo fonti Istat, dalle 250 strutture si è passati alle 130 del 2023. Le biblioteche sopravvissute stentano ad offrire servizi adeguati alle richieste dei cittadini per mancanza di personale bibliotecario specializzato, di orari di apertura ridotti che non comprendono il fine settimana, dei pochissimi finanziamenti stanziati per aggiornare le collezioni e per svolgere adeguatamente le attività di promozione della lettura e di valorizzazione dei fondi storici. La nostra regione, inoltre, vanta la presenza di quattro biblioteche storiche, ex provinciali, transitate nel 2017, per effetto della “legge Delrio” (legge 7 aprile 2014, n. 56), alla Regione Abruzzo. Attualmente tali strutture, depositarie di una parte consistente della memoria storica del territorio, versano in condizioni molto complesse, alcune confinate in luoghi non adeguati e con personale e orari di apertura ridotti al minimo".

Anche alla luce della recente approvazione della legge regionale del 21 aprile 2023 n. 20 “Disciplina del sistema culturale regionale” e dei relativi decreti, l'Aib chiede ai candidati
presidenti delle prossime elezioni regionali "quali azioni vorranno porre in atto per invertire la tendenza sopra delineata e in particolare quali elementi del loro programma politico intervengono su questi aspetti: azioni di finanza diretta e indiretta per tutte le biblioteche della nostra regione; azioni a sostegno della professionalità dei bibliotecari e dei lavoratori che operano nelle biblioteche; sviluppo dei servizi culturali nelle aree interne del nostro territorio, in particolare nei piccoli comuni, per riequilibrare le opportunità tra tutti i cittadini abruzzesi. L’Aib sezione Abruzzo - si conclude la lettera ai candidati - rimane a disposizione dei candidati per qualsiasi interlocuzione e approfondimento in merito ai temi sollevati e per lo sviluppo di qualsivoglia iniziativa".

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