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Gli agricoltori incontrano Tiziana Magnacca a Casalbordino

Proprio qui qualche giorno fa c'è stata la protesta degli agricoltori con l'invasione pacifica di decine di trattori delll'area del casello autostradale in A14

Gli agricoltori hanno incontrato Tiziana Magnacca, candidata al consiglio regionale dell’Abruzzo, nella sala dell’hotel Aragosta di Casalbordino gremita “per non restare sordi alle richieste del mondo agroalimentare del nostro comprensorio. Abbiamo il dovere di ascoltare i nostri agricoltori e sarebbe grave sotto ogni punto di vista, da parte di chi si candida ad essere un rappresentante dei cittadini e quindi del mondo produttivo, in un Ente che, sebbene in maniera limitata, ha competenze in materia di programmazione rurale” afferma la candidata Magnacca.

Proprio qui qualche giorno fa c'è stata la protesta degli agricoltori con l'invasione pacifica di decine di trattori delll'area del casello autostradale di Casalbordino, in A14.  

“Ascoltare gli agricoltori significa essere consapevoli dei bisogni e delle aspettative di un mondo che è di vitale importanza per la sopravvivenza di tutti e ancor di più per noi che viviamo in una regione con una particolare vocazione agricola. Essere consapevoli delle criticità significa poter, da legislatore regionale, adottare i provvedimenti più utili e necessari al settore” aggiunge Tiziana Magnacca.

"Nel corso dell’incontro a Casalbordino - prosegue - sono state evidenziate le grandi contraddizioni che sia la transizione ecologica che quella digitale hanno comportato per il mondo agricolo. Il green deal europeo si è rivelato una spada di Damocle sulla loro testa, così come la eccessiva burocrazia nelle pratiche agricole e una non adeguata destinazione dei fondi europei decisa a livelli sovraregionali. Sono stati approfonditi i temi della difesa della produzione agricola italiana, della necessità di predisporre di nuovi meccanismi produttivi, come previsti ora in Francia. C’è bisogno di avere maggiori controlli sulla produzione in eccesso con strumenti nuovi per regolamentare il mercato, insieme alle politiche volte a controllare è meglio gestire i prodotti agroalimentari provenienti da paesi extraeuropei. Tutto questo senza dimenticare  che agli italiani interessa il costo d’acquisto oltre alle garanzie sulla qualità e la sanità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole".

“Oggi tutte queste problematiche hanno determinato la insostenibilità economica delle aziende agricole. Molti agricoltori non riescono a ottenere più alcun ricavo dalle loro aziende. Comprendiamo le proteste che non possiamo ignorare.  Con Marsilio, riconfermato presidente della Regione Abruzzo, lavoreremo per sostenere il comparto agricolo. Il Presidente Meloni ha già provveduto a stanziare ulteriori tre miliardi di euro da fondi Pnnr per il settore, mentre si ragiona su strumenti perequativi sulle riduzioni Irpef sui fondi agricoli. Segno che il nostro primo ministro lavora per dimostrare nei fatti quanto questo settore sia di vitale importanza per il Paese e il sistema Italia” conclude Tiziana Magnacca.

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