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Cani aggressivi, Chieti Viva: "Necessaria la creazione di aree di sgambamento sicure"

Il capogruppo Riccardo e la presidente Di Falco rilanciano la proposta bocciata due anni fa dalla maggioranza: "Provvedimento non più procrastinabile alla luce dei recenti episodi"

Il gruppo consiliare Chieti Viva torna a chiedere la creazione di aree di sgambamento a Chieti, alla luce dei recenti episodi di aggressioni da parte di cani ai danni di persone o altri animali.

“Mesi fa Chieti Viva ha acceso i riflettori sul fenomeno dei cani mordaci a seguito dell’aggressione costata la vita alla piccola Margot, prevedendo che lo stesso potesse divenire una emergenza sociale – affermano Giampiero Riccardo e Rita Iolanda Di Falco, rispettivamente capogruppo consiliare e presidente di Chieti Viva - A distanza di mesi, i casi di aggressione ad altri animali ed ai loro padroni sono aumentati, tanto da rimbalzare quasi quotidianamente queste notizie sulle cronache locali. Un fenomeno in costante crescita, dilagante in tutta Italia e anche nella nostra regione. Una vera e propria piaga sociale che in assenza di adeguata normativa ed un approccio opportuno da parte degli enti locali, può mettere a repentaglio l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e dei loro animali da affezione”.

“Dallo studio di tale triste fenomeno è emerso che la maggior parte delle aggressioni sono figlie di custodie irresponsabili per mezzo di animali sfuggiti dalle abitazioni, lasciati senza guinzaglio durante le passeggiate, condotti senza museruola sul suolo pubblico della città – proseguono - Gli organi preposti alla sicurezza ed al controllo non intervengono in maniera puntuale e tempestiva, con sostanziale assenza di verifiche e sanzioni a cui si aggiunge la deresponsabilizzazione e la superficialità dei proprietari. Abbiamo ascoltato durante questo tempo numerosi cittadini che hanno chiesto il nostro aiuto ed un nostro intervento, e si respira un clima di paura e di mancanza di sicurezza; spesso i proprietari di cani limitano e riducono le uscite per timore di subire questi attacchi da parte di animali incustoditi e potenzialmente aggressivi, con evidente compromissione della libertà personale degli abitanti della nostra città”.

“Torna altresì in maniera prepotente la necessità di creazione di aree di sgambamento di cui qualsiasi città che possa dirsi civile dovrebbe essere dotata – sostengono Riccardo e Di Falco - Qui gli animali potrebbero scorrazzare liberamente e interagire tra di loro sempre nel rispetto delle regole di sicurezza. Uno spazio di civiltà per i padroni ed i loro animali di cui non si può più fare a meno. Ciò rappresenterebbe un vantaggio anche per il tessuto cittadino dotandolo di spazi ordinati e gradevoli, riqualificando magari delle aree abbondonate e permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino persone che non sono particolarmente amanti degli amici a quattro zampe e che meritano ugualmente attenzione”.

“Due anni fa, la mozione presentata da Chieti Viva per l’istituzione di aree di sgambamento è stata bocciata immotivatamente dal sindaco e da gran parte della sua maggioranza – ricordano i rappresentanti del movimento politico - Chieti Viva, in un'ottica collaborativa con l'amministrazione Ferrara, già ad inizio 2021 era disposta a condividere ciò che ha rappresentato già un punto saliente del proprio programma elettorale e sul quale ha continuato a lavorare nel corso di questi anni, suggerendo come possibili quartieri per la creazione di dette aree Madonna degli Angeli e Levante-Madonna del freddo, Villaggio del Mediterraneo e Via Amiterno, ma di fatto ricevendo solo chiusure e prese di posizione da parte dell’ente comunale. A distanza di due anni, alla luce di quanto sta accadendo in città, abbiamo presentato un nuovo ordine del giorno per tornare a richiedere ancora più a gran voce l’esigenza di creazione di aree di sgambamento, esigenza non più procrastinabile visti i recenti episodi. Questa volta auspichiamo una piena e convinta condivisione dell’intero consiglio e soprattutto di un immediato riscontro amministrativo da parte della giunta Ferrara”.

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