Aeroporto, Di Paolo rilancia: "Cambiare le denominazioni delle rotte proposte in Pescara-Chieti"

I dati sono impietosi: ad oggi, su 100 turisti che fanno scalo all’aeroporto d'Abruzzo, solo il 7% fa visita a Chieti

"L’immenso patrimonio storico-culturale della città di Chieti non deve continuare ad essere solo un punto di orgoglio autocelebrativo, ma deve necessariamente rappresentare la radice sulla quale far crescere l’economia cittadina". Lo dichiara il capogruppo di Giustizia Sociale in Consiglio comunale, Bruno Di Paolo, che rilancia una "nuova visione turistica basata non più, o per lo meno non solo, sulla rincorsa alla riorganizzazione sporadica di eventi ma su una lungimirante programmazione di una promozione pubblicitaria delle bellezze offerte dalla città, da effettuarsi sia in Italia che all’estero".

A cominciare dall'aeroporto d'Abruzzo e dalla promozione della città di Chieti attraverso messaggi pubblicitari, che dovrebbero coinvolgere anche gli info point nelle città estere (Barcellona, Bruxelles, Bucarest, Dusseldorf, Francoforte, Cracovia, Londra, Malta e Varsavia) e italiane (Bergamo, Milano, Torino e Catania), dove partono gli aerei che arrivano all’aeroporto per “consigliare” ai turisti una visita alla città.

Oggi i dati sono impietosi: su 100 turisti che fanno scalo all’aeroporto “Liberi”, solo il 7% fa visita a Chieti, mentre il 93% ha come destinazione Pescara.

"Dati che parlano da soli - evidenzia Di Paolo - e che, secondo noi di Giustizia Sociale, trovano origine non sul 'maggior appeal' per i turisti verso la città di Pescara, ma dal fatto che le rotte proposte dalle compagnie aeree erroneamente prevedono per le vacanze in Abruzzo la destinazione Pescara e, di conseguenza, i viaggiatori automaticamente, in maniera inconscia, sono portati e scegliere  mentalmente la città adriatica come luogo di vacanza".

Per questo in Consiglio comunale il capogruppo chiederà al sindaco Di Primio l’opportunità di far sentire forte la “voce istituzionale della nostra città per impegnare  le compagnie aeree che fanno scalo in Abruzzo all’aereoporto  e precisamente: Ryanair,  Wizz, Volotea, Alitalia e Blue Air a cambiare la denominazione delle rotte proposte, sostituendo Pescara con Pescara-Chieti o, in alternativa, con il più generico Abruzzo”.

"Non si tratta di una rivendicazione a base campanilista verso Pescara - precisa ancora Bruno Di Paolo - ma di una richiesta giusta e legittima che sposterebbe oltre ad alcuni equilibri nella cosiddetta aera metropolitana, ma anche,  e soprattutto, centinaia di migliaia di euro di introito turistico per la città".   
 

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