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Poca acqua a Chieti scalo, ma per il Consiglio comunale non è una priorità

Lo afferma il consigliere comunale di opposizione Alessandro Marzoli: "In due anni abbiamo ricevuto soltanto promesse ma mai risposte. Siamo vicini alle famiglie e ai cittadini che continuano a subire disagi"

Negli ultimi mesi il problema dello scarso fornimento d’acqua a Chieti Scalo si è acuito: tra dicembre e gennaio l'emergenza ha interessato, in particolare, le palazzine del Villaggio Celdit, via Muzio Pansa, via Scaraviglia, via Pescara e via Marino da Caramanico dove i residenti continuano a subire gravi disagi nella quotidianità.

Sulla questione oggi torna il consigliere comunale Alessandro Marzoli, vicepresidente II Commissione Lavori Pubblici, ricordando di aver sollevato più volte il tema in Consiglio comunale, anche con una apposita interrogazione nel 2017. "In questi anni abbiamo ricevuto promesse - dichiara - ma non risposte. Siamo convinti che sia finito il tempo degli annunci e dei palliativi. È gravissimo ed inaccettabile lo scaricabarile avvenuto fino ad aggi tra le istituzioni che hanno la responsabilità della fornitura idrica nella città di Chieti. Anche le attività commerciali non possono subire più le conseguenze di un disservizio che incide pesantemente sulla quotidiana organizzazione del lavoro. 

Marzoli ricorda di aver chiesto assieme ai suoi colleghi anche un Consiglio comunale specifico sulla carenza idrica, a Chieti Scalo, accessibile al pubblico, alla presenza di Aca e dei responsabili Comunali per spiegare qual è il vero problema della scarsa portata d'acqua e avere una soluzione definitiva.

"Dal momento che non si sono avute risposte e che le promesse del sindaco del 2017 sono rimaste disattese ho sollecitato ancora una volta l’Aca sul tema e ho riscontrato ottimismo circa la possibilità a partire da aprile di avere il collegamento delle vie con abitazioni che hanno problemi pressione con un altro serbatoio esistente, aggiuntivo a quello di via Orsogna. Questa operazione - fa presente il consigliere comunale - dovrebbe risolvere il problema della pressione e ristabilire normali condizioni di fornitura, ma se ciò non sarà è evidente che si dovrà trovare un’altra più efficace soluzione".

Quella dell'acqua deve essere una priorità assoluta per il prossimo sindaco di Chieti.  "Il candidato che riceverà il nostro sostegno - concldue Marzoli - dovrà mettere tra le priorità assolute della sua agenda questo tema. Siamo vicini alle famiglie e ai cittadini che continuano a subire disagi e avendo seguito la situazione da anni non accetteremo da nessuno speculazioni elettorali sulla vicenda". 

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