Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

La centrale operativa del 118 rischia di trasferirsi a Pescara ma Di Primio rassicura il Comitato per la Teatinità

Incontro con la giunta a margine del Consiglio Comunale per parlare del possibile accorpamento. Verrà presentato un ordine del giorno congiunto per la salvaguardia della sanità teatina

Sono tornati in Consiglio Comunale i giovani rappresentanti del Comitato per la Teatinità, per consegnare un documento volto a chiedere l'impegno di tutta la politica cittadina davanti ai tagli previsti all’interno del piano di razionalizzazione della sanità abruzzese e, in particolare, per evitare il trasferimento della Centrale Operativa del 118 di Chieti a Pescara.

“La Regione – sostengono i rappresentanti del Comitato - nell’annunciare la riduzione delle Centrali Operative 118, ha deciso di prevederne solo due per l’intero l’Abruzzo: una tra L’Aquila e Teramo e un’altra nella fittizia area metropolitana Chieti/Pescara. Dati alla mano, la Centrale Operativa 118 di Chieti gestisce un territorio e una popolazione molto più vasta di quella di Pescara (2600 kmq, 390.000 abitanti e 104 Comuni contro 1200 kmq, 324.000 abitanti e 46 Comuni), indi per cui, in un eventuale scellerato accorpamento, la Centrale operativa di Chieti dovrebbe essere la più consona da mantenere attiva per numerose motivazioni”.

Il sindaco Di Primio, con il presidente del Consiglio Comunale Liberato Aceto, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione ha ricevuto il Comitato per la Teatinità a margine del Consiglio Comunale  illustrando loro le iniziative intraprese in sede di Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti circa il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese e quindi anche della costituzione di D.E.A. di 2° livello dell’Abruzzo (Chieti con il “Polo cuore” ovvero Cardiochirurgia e il Dipartimento di Medicina dell’Università d’Annunzio e Pescara con Chirurgia del Bacino e del Politrauma e Neurochirurgia). 

“Al fine di fugare ogni dubbio – ha detto il sindaco nel corso della riunione – mi preme ribadire innanzitutto che il polo del cuore, come previsto nel piano sanitario regionale, è di competenza dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti e non verrà trasferito da nessuna altra parte, così come il 118. Entro il prossimo 31 marzo, inoltre, la Commissione tecnica istituita dalla Regione dovrà rimettere una propria relazione per l’approvazione della costituzione del D.E.A. di 2° Livello. L’impegno pubblico assunto dall’assessore Paolucci è quello dell’illustrazione e del confronto con il Comitato Ristretto dei sindaci della Asl 02 dello stesso documento, prima che sia approvato dalla Giunta Regionale.

Al tempo stesso – ha proseguito il sindaco - come ho avuto modo di riferire ai rappresentanti del Comitato, poiché Chieti non accetterà scippi di alcun genere ma anzi chiederà il potenziamento delle sale operatorie in relazione alle lunghe liste d’attesa dei pazienti oncologici, ci organizzeremo per portare avanti, tutti insieme, una ferma opposizione contro chi cerca di svendere le nostre eccellenze e, nel caso di specie, quelle sanitarie”.

Il Comitato per la Teatinità ha chiesto ancora alla politica cittadina di alzare i toni a difesa della città e di non scendere a compromessi. “Abbiamo avuto alcuni chiarimenti – spiegano - e invitato il Consiglio a scendere in campo con noi nei prossimi giorni”. 

All’incontro odierno seguirà la presentazione, a breve, di un ordine del giorno congiunto maggioranza e opposizione da discutere in Consiglio Comunale, alla presenza dei vertici regionali che hanno competenza in materia di programmazione sanitaria. 

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