"Abruzzo pronto a riaprire contro il decreto del Governo", ma scoppia la polemica

La capogruppo del Movimento 5 stelle Marcozzi attacca la Regione dopo le parole dell'assessore regionale Febbo, che già ieri aveva criticato l'organizzazione della "fase 2"

"L'Abruzzo farà le ordinanze per concedere le aperture, sempre nel rispetto dei protocolli e nel rispetto della massima sicurezza, ma faremo ordinanze che sorvoleranno questo Dpcm. Se il Governo vorrà impugnarle, le impugnasse". Parola dell'assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, che già ieri aveva contestato il nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte. 

"L'Abruzzo - ha aggiunto - è stata tra le regioni più virtuose e più ligie nell'applicare le prescrizioni del Governo e, dunque, è altrettanto in grado di ripartire rispettando i protocolli di sicurezza, attrezzando i vari ambiti di attività". 

Le reazioni non si sono fatte attendere. Attacca la capogruppo del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi: "Vaneggiano di fase 2 anche se Regione Abruzzo non ha elaborato o non ha ancora reso pubblico, non so cosa sia più grave, l'indice di contagiosità R0, che rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia. Quant’è l’indice R0 in Abruzzo? Come si ha il coraggio di parlare di ritardi del governo nazionale quando il tempo di attesa medio per l'esito di un tampone nella nostra regione è di 15 giorni? Marsilio non ha reso noto né un piano per affrontare la seconda fase della pandemia, né uno per effettuare i test sierologici, né uno per fare tamponi a tappeto”. 

"Tutti auspichiamo di tornare al più presto a una vita normale ma lo si potrà fare quando ci saranno le condizioni necessarie e sufficienti. Basti guardare cosa accade oggi in Germania: a una settimana dalle riaperture - aggiunge - l'indice di contagiosità è tornato pericolosamente ad alzarsi, tanto da stimolare il dibattito su nuove chiusure. Con la differenza che in Germania il servizio sanitario nazionale è molto più efficiente del nostro, perché non è stato depotenziato, fiaccato e svilito come accaduto in Italia dai precedenti governi di centrodestra e centrosinistra. Forse Marsilio ipotizza riaperture a pioggia per riempire il nuovo Covid Hospital di Pescara e dare un senso compiuto alla sua costruzione?”, attacca Marcozzi.

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La pentastellata accusa la Regione di non prendere decisioni su basi scientifiche

"Mi auguro - conclude - che il presidente Marsilio e tutta la maggioranza non vogliano veramente mettere a rischio la salute degli abruzzesi, e ascoltino alla lettera il parere del Comitato tecnico scientifico. Altrimenti assuma sulla sua persona oggi stesso la responsabilità delle eventuali future vittime. Creare un nuovo aumento di contagi adesso manderebbe in frantumi la fatica che gli abruzzesi hanno fatto, ed è una cosa che non possiamo permettere”.

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