Abruzzo film commission, il Pd chiede di far ripartire la procedura per l'attivazione

La legge è stata approvata nella scorsa legislatura, anche con i voti favorevoli dell'opposizione

"È il momento di rimettere in moto la procedura per l’effettiva costituzione dell’Abruzzo Film Commission". Parola del segretario del Partito Democratico abruzzese, Michele Fina, che ricorda come, nella scorsa legislatura regionale, sia stata approvata la legge promossa dal consigliere Pierpaolo Pietrucci, da cui partire per riavviare l'iter.

Una legge che, come ricorda Pietrucci, venne approvata anche con il voto favorevole dell'opposizione. La procedura, anche grazie al contributo degli uffici, venne avviata, ma con il cambio di Governo, a febbraio 2019, non fu completata. 

"Occorre tornare al lavoro - incalza il promotore della legge - servono risorse, e bisogna rimettere in moto le procedure, a cominciare dai bandi necessari alle produzioni per venire a girare sul territorio”.

Il segretario del Pd Abruzzo Fina sottolinea che “l’industria dell’audiovisivo è tra quelle che potrebbero meglio contribuire alla ripartenza dell’economia, anche sui territori. Il distanziamento sociale infatti non inficia del tutto la fruizione, visto che la distribuzione può avvenire anche su piattaforme alternative rispetto alle sale cinematografiche, come la televisione e lo streaming. Inoltre, una Film Commission in Abruzzo, costruita sulla base di esempi virtuosi come quello pugliese, può trovare nuove ragioni di esistere da questa fase di transizione: penso al controllo del rispetto delle regole sanitarie, che può essere ad essa demandato. Ma soprattutto il sostegno al comparto audiovisivo attraverso una Film Commission può essere un formidabile strumento di stimolo e rilancio economico, sia perché permetterebbe la promozione del territorio a beneficio del turismo, sia perché può trascinare tutto un indotto costituito dall’ospitalità, dall’accoglienza, dalla ristorazione, dagli artigiani che lavorerebbero per le produzioni. L’Abruzzo ha carte importanti da giocare: la bellezza dei suoi paesaggi, la vicinanza rispetto a Roma: può diventare il grande set non urbano della capitale. Il governo regionale, che rivendica autonomia e capacità di stimolo sulla cosiddetta fase due, riprenda un percorso avviato, realmente utile, al di fuori della propaganda: quello dell’Abruzzo Film Commission”.

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Fina cita esempi diventati molto noti di luoghi che molto hanno guadagnato dopo aver ospitato set, come l'Umbria, dove si sono svolte le riprese della fiction Don Matteo, o la Sicilia, dove sono stati girati i film sul Commissario Montalbano, tratti dai romanzi di Andrea Camilleri. 

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